“L’anima della forma”, a Oristano un viaggio nella ceramica di Antonio Corriga
Un’esposizione sulla produzione sviluppata tra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Oristano torna protagonista l’arte di Antonio Corriga, ma da una prospettiva meno battuta e sorprendente. Venerdì 17 aprile, alle 18.30, Palazzo Arcais apre le porte alla mostra “L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga”, un percorso che accende i riflettori su una stagione creativa spesso rimasta in secondo piano, ma decisiva per comprendere l’evoluzione dell’artista.
Curata da Sabina Corriga e Antonello Carboni, l’esposizione — visitabile fino al 31 maggio — si concentra sulla produzione ceramica sviluppata tra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo, mettendo in luce una ricerca capace di rinnovare il linguaggio dei manufatti dei figoli e dialogare con la tradizione senza restarne prigioniera.
Non solo mostra, ma tassello di un progetto più ampio con cui il Comune punta a riscoprire le figure chiave della cultura cittadina. “Con questa mostra – sottolinea il sindaco Massimiliano Sanna – proseguiamo un percorso di valorizzazione dei protagonisti della cultura oristanese. Antonio Corriga rappresenta una figura centrale della nostra identità artistica”.
Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura Simone Prevete, che evidenzia come l’esposizione permetta di “riscoprire un aspetto innovativo della ricerca di Corriga, capace di dialogare con la tradizione ma anche di superarla”.
Ad arricchire l’inaugurazione sarà l’intervento musicale di Ambra Pintore accompagnata da Roberto Scala, a sottolineare il legame tra arti diverse.
