CRONACA - ITALIA

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Alvin, rapito e portato in Siria dalla mamma: "È morta in un bombardamento, ero con lei"

"Ricordo solo che faceva tantissimo caldo", ha raccontato in lacrime il bambino sentito dai carabinieri del Ros. Il piccolo è rimasto anche ferito in quel bombardamento
l arrivo a roma del piccolo alvin (archivio l unione sarda)
L'arrivo a Roma del piccolo Alvin (archivio L'Unione Sarda)

Ha visto morire la madre Alvin, il bambino di 11 anni tornato in Italia lo scorso 8 novembre dopo che la mamma - foreign fighter dell'Isis - lo aveva rapito e portato in Siria.

"Mia mamma è morta in un bombardamento, io ero vicino a lei", ha raccontato in lacrime il piccolo, ascoltato in audizione protetta dagli investigatori del Ros su delega della Procura di Milano.

Il bimbo ha raccontato che in quel momento era proprio lì, ma si è salvato. In quel bombardamento, che non riesce a ricordare quando sia avvenuto di preciso ("Ricordo solo che faceva tantissimo caldo") ha riportato una ferita a una gamba.

Il piccolo è ancora sotto choc. Sarà ascoltato di nuovo tra un mese, dopo l'intervento chirurgico che deve affrontare a Roma proprio per quella ferita riportata nell'esplosione.

Alvin è stato in Siria quasi cinque anni, la mamma lo aveva portato via dall'Italia - sottranedolo al papà e alle sorelline - il 17 dicembre 2014. Viveva nell'area orfani di Al Hol, campo profughi nel Nord Est della Siria sotto il controllo dei curdi che ospita oltre 70mila persone, in gran parte compagne e figli di combattenti dell'Isis morti o catturati.

(Unioneonline/L)

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