CRONACA - MONDO

Ikea, errore alla cassa self service: padre e figlia arrestati

un negozio ikea (ansa)
Un negozio Ikea (Ansa)

Padre e figlia arrestati per un errore alla cassa self service dell'Ikea.

La vicenda di Emilie Guzzo, giovane francese di Strasburgo finita in carcere assieme al papà, ha dell'incredibile. Tanto che lo stesso colosso svedese dell'arredamento le ha chiesto scusa.

A ripercorrere le tappe della storia è il Corriere.

"Umiliata per dei barattoli di vetro", ha raccontato la donna su Twitter.

"Avevamo da pagare dei barattoli di vetro più qualche oggeto per la casa, andiamo alla cassa e passo lo scanner sugli articoli miei e di mio padre, mentre noi due chiacchieriamo. All'uscita l'agente della sicurezza ci ferma dicendo che abbiamo passato male lo scanner sui barattoli. Lo lasciamo controllare e in effetti c'è un prezzo sul coperchio e un sul barattolo. Io non me ne ero accorta, quindi dico subito all'agente che è colpa mia, che li ho presi assieme così com'erano, non ho controllato e non mi sono accorta che per ogni barattolo c'erano in realtà due pezzi da pagare".

Una situazione che si poteva risolvere con poco, anche perché i due si erano subito detti disposti a pagare.

E che invece è degenerata con l'arrivo del direttore del negozio, che ha definito i due "ladri" e fato il via a uno scontro verbale culminato con l'arrivo della polizia.

"La portiamo via per furto organizzato, adesso arriva un'altra pattuglia per trasportare suo padre, lei viene con me. Se provi a scappare ti sparo con il taser", le avrebbe detto la poliziotta.

Emilie afferma inoltre di non essere stata ascoltata de nessun agente. Tutto è cambiato dopo una manciata di ore, con il cambio di turno al commissariato. L'agente ha ascoltato la versione dei presunti ladri e capito che i suoi colleghi avevano esagerato. Così, dopo aver passato qualche ora dietro le sbarre, Emilie e il padre sono tornati in libertà.

E dopo sono arrivate anche le scuse del colosso svedese: "Privilegiamo sempre il dialogo e ci rincresce sinceramente per questa situazione. Ritiramo la nostra denuncia e presentiamo le nostre scuse".

(Unioneonline/L)

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