Mare e coste, un universo di biodiversità
Le bellissime immagini di Egidio Trainito, fotografo naturalista e biologo, raccontano le spiagge e le profondità intorno all’IsolaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il mare della Sardegna non è solo acqua, vacanze, barche e attività sportive. È tanto altro: ambiente, paesaggio, biodiversità, specie da proteggere. Banalmente e più o meno inconsciamente, lo danneggiamo con una semplice passeggiata, una camminata, un calpestio. Cosa che l’uomo fa da anni, anzi da millenni, ma oggi quel gesto naturale diventa invasivo, spesso eccessivo e aumenta i cambiamenti che vengono impressi al mondo in cui viviamo.
Il libro
“Mare – Viaggio intorno alla Sardegna”, edito da Delfino, pubblicato da Egidio Trainito, veneto diventato sardo da ormai oltre quarant’anni, è un libro fotografico di quelli che non possono essere definiti tascabili, ma è un volume da tenere sempre a portata di mano perché nella sua circumnavigazione intorno e poi sopra e sotto il mare, racconta tanto con immagini e testi. Non è un semplice esercizio di fotografia, ma un mappamondo di paesaggi e ambiente che richiedono attenzione. Un universo di flora e fauna che va tutelato e spesso, anche con gesti banali, noi lo danneggiamo. Una per tutte: la gestione degli arenili, la tutela delle dune e la riduzione degli spazi utilizzabili. Si fanno spesso azioni e si attuano politiche di tutela che però non vengono valutate fino in fondo. La posidonia viene considerata materiale di scarto, rifiuto, oggetto indesiderato a seconda dei punti di vista eppure è ossigeno per i nostri mari, ma quando diventa specie invasiva, quando nuove forme colonizzano i fondali marini, allora bisogna porsi delle domande, comprendere che cosa sta cambiando e se quel cambiamento sta avvenendo troppo velocemente.
Perché il nostro mondo non è mai stato uguale a se stesso, anzi: è passato per glaciazioni, periodi di caldo invivibile, i terremoti ne hanno modificato la conformazione, ma tutto è avvenuto secondo cicli che oggi si stanno accorciando tremendamente e che portano a considerare i cambiamenti climatici, e di conseguenza anche quelli ambientali e paesaggistici, così veloci che potrebbero porre quesiti sulla sopravvivenza di tante specie.
Il viaggio
Egidio Trainito, biologo marino, consulente scientifico, fotografo naturalista e research fellow al Genoa Marine Center della stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, oltre che autore di pubblicazioni su Tavolara, coralli, creature marine e biologia, nel suo viaggio intorno alla Sardegna e al suo mare, tocca tutti questi argomenti senza mai farlo con un approccio diretto. Ciò che porta a ragionare su cambiamenti climatici, ambiente, paesaggio e biologia marina sono le foto, immagini bellissime di un variegato mondo costiero che è unico nel suo genere proprio per l’alternanza di rocce, sabbia finissima, quarzi e tanto altro. E poi sotto il mare la varietà, se possibile, cresce ancora, tra specie stanziali, incontri inattesi e tanto altro.
«Grazie agli scatti di Trainito, ci sentiamo più leggeri sapendo che la Sardegna nel suo incanto ci sarà anche dopo di noi e tornerà a essere abitata da nuove creature, fosse anche solo da una rosa di mare. Tornerà laboratorio di biodiversità come da sempre, mosaico di rocce composto dalle dita di una geologica pazienza, di un’ostinazione paleozoica durata 500 milioni di anni», scrive Telmo Pievani, docente del Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.
E Aldo Tanchis, saggista, scrittore e sceneggiatore, aggiunge: «Mi piacerebbe dunque che i lettori tornassero più volte fra queste pagine, prima ammirandone le immagini, quindi compiendo altre cento immersioni più profonde: scopriremo che una morbida spiaggia dorata è solo la trasformazione di una roccia di granito; che il cavalluccio marino ha avuto vantaggi dalla globalizzazione sottomarina che sta cambiando i nostri fondali; che il buio assoluto delle profondità marine cela un mistero perché sono popolate da creature coloratissime, che per giunta possono mutare colore, se nessuno le può vedere?»
Il sogno
Riflessioni che fanno da cornice a immagini bellissime delle coste, tra colori del cielo e del mare che si intrecciano, foto subacquee e creature che non immaginiamo, da quelle più piccole a quelle più grandi, tentacoli che non hanno niente di ostile, lotte tra specie che ci ricordano che la natura è fatta di equilibri e contrapposizioni, con un sogno che resta per ora irrealizzabile: quello di fotografare ancora una volta la foca monaca in Sardegna. Solo il tempo ci dirà se diventerà realtà.
