Una stagione da record, la migliore nella storia dell’Atletico Cagliari da quando ha raggiunto il campionato di Promozione. Ha chiuso – lo scorso 26 aprile – il Girone A con 48 punti, all’ottavo posto: mai ne aveva conquistati così tanti dal 2020, quando ha raggiunto per la prima volta il secondo livello dei tornei regionali. E sì che la squadra allenata da Carlo Saba fino a novembre era all’ultimo posto in classifica, con la prima vittoria datata 26 ottobre sul campo dell’Ovodda: da lì un’ascesa quasi senza sosta, che ha portato a festeggiare la salvezza con largo anticipo e togliersi tante soddisfazioni.

La società è nata a luglio 2014, quando venne fondata da un gruppo di soci fra cui Sandro Portoghese e Mario Brugnera, quest’ultimo Campione d’Italia col Cagliari nel 69-70 e al quale è intitolato il campo. «È stata una stagione grandiosa», il commento al termine del campionato dell’allenatore Saba, già in panchina con l’Atletico Cagliari nella salita dalla Seconda Categoria alla Promozione. «Al netto che abbiamo stabilito il maggior numero di punti nella storia del club in questo campionato, dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti: avevamo solo tre giocatori, ossia Manuel Littera, Mattia Pinna e Giacomo Caddeo. Abbiamo costruito la squadra sul nostro settore giovanile, con 12 fuoriquota più altri 2004 e 2005 che già facevano parte della rosa».

Nicola Vacca, uno dei protagonisti della stagione dell'Atletico Cagliari

Ora, il futuro dell’Atletico Cagliari si sposta su un altro versante. La società è stata l’unica del Girone A di Promozione appena concluso che ha disputato le sue gare interne su un campo in terra battuta, il Brugnera in via S’Arrulloni. Ma non sarà così a lungo: sono pronti a partire i lavori per avere un terreno in sintetico, che permetterà alla prima squadra e al settore giovanile di crescere ulteriormente. Nell’ultimo anno, l’Atletico Cagliari si è allenato al campo del Vecchio Borgo Sant’Elia, per poi giocare sul suo terreno in casa. E il settore giovanile conta su alcune centinaia di ragazzi.

Il lavoro sui giovani dell’Atletico Cagliari ha visto anche l’impiego di tanti ragazzi del proprio vivaio. «Da Poddighe e Aime, 2008, a Fancello e Floris, 2009, per non dimenticare i 2007 Morello e Polidetti, con quest’ultimo che fra i pali ha fatto un gran campionato con l’aiuto fondamentale di Daniele Pani che gli ha fatto da chioccia», segnala Saba. «Tutti questi ragazzi si sono comportati benissimo: sono molto felice di aver messo le basi per il futuro». La società, con un budget ridottissimo, ha peraltro fatto registrare una statistica ormai non più così comune nemmeno in Promozione: una rosa fatta interamente di sardi.

Carlo Saba, tecnico dell'Atletico Cagliari (foto Serreli)

La principale soddisfazione del campionato dell’Atletico Cagliari risale alla sesta giornata di ritorno, quando ha battuto 2-1 sul proprio campo (l’8 febbraio) il Terralba che poi ha vinto il campionato. «La ciliegina sulla torta», prosegue Saba. «Siamo stati fra i pochi a battere chi poi ha trionfato a fine stagione, e che in rosa ha il giocatore secondo me più decisivo di tutta la Promozione ossia Andrea Sanna». Che quel giorno aveva anche segnato, prima della rimonta firmata nella ripresa da Caddeo e Pinna, autore del gol partita al 92’.

Saba nella scorsa stagione era all’Uta, sempre in Promozione, dopo un quadriennio all’Uta nel quale era stato protagonista di un doppio salto di categoria. Dalla stessa squadra ha portato alcuni elementi che ben conosceva, come Pietro Aretino, Lorenzo Ricciardi e Giuseppe Virdis. «Oltre a loro, vorrei segnalare anche Mattia Marongiu: è arrivato dal Sestu, era al primo anno in Promozione e si è rivelato un giocatore molto utile», continua Saba. «Nel corso della stagione abbiamo inserito elementi come Nicola Vacca, Gigi Cuccu, Alessandro Sanna ed Emanuele Secci che sono stati fondamentali per la salvezza, aiutandoci ad avere un filotto di 10 risultati utili consecutivi. Non abbiamo mai guardato in basso, ma sempre in alto senza avere ansia».

Mattia Pinna esulta per il gol vittoria in Atletico Cagliari-Terralba (foto Fabio Salis)

A breve, il club inizierà a programmare la nuova stagione: sarà la settima consecutiva in Promozione per l’Atletico Cagliari, dove aveva debuttato nel 2020-2021 (col torneo che si era subito interrotto per via della pandemia). Ha poi totalizzato 42 punti nel 2021-2022 e 41 nel 2022-2023, campionati a 14 squadre terminati entrambi al quarto posto, per poi proseguire coi 46 nel 2023-2024 (12° posto) e 43 nel 2024-2025 (9° posto). «Sono nato in questa società», segnala Saba. «Sono partito 12 anni fa dagli Allievi provinciali, poi ho preso la prima squadra in Seconda Categoria e l’ho portata in Promozione. Quest’anno, al mio ritorno, ho cercato di rimettere lo spirito dell’attaccamento alla maglia e della voglia di far bene».

Mattia Pinna, attaccante e figlio dell’allenatore del Villasimius Sebastiano (ex centrocampista fra le altre del Cagliari e della Torres), è stato il miglior marcatore stagionale dell’Atletico Cagliari: 13 gol. Nello staff tecnico, Giampiero Poddie come vice allenatore e i collaboratori Andrea Berlucchi e Giorgio Piras. Con la riconferma di Saba e del suo gruppo che appare scontata: «Non ne abbiamo ancora parlato, ma lo faremo a breve. E io sono un uomo dell’Atletico».

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