La notizia è incoraggiante: quest’anno vincolare i risparmi conviene di più. A fare i conti sono SOStariffe.it e ConfrontaConti nell'ultimo osservatorio sui conti deposito: l'indagine evidenzia una variazione in positivo soprattutto per i risparmi vincolati da 6 a 12 mesi. Il risultato è frutto della comparazione dei dati dello scorso anno con quelli raccolti lo scorso maggio: i tassi di interesse per i vincoli sulle somme investite in un conto deposito tornano dunque a crescere, come conferma l’evoluzione delle proposte a disposizione dei risparmiatori. Una crescita leggera sui vincoli di breve durata, a 6 e 12 mesi («quest’ultimo è la soluzione più conveniente»), al contrario di quanto avviene per i depositi vincolati a 18 mesi, sui quali il tasso si riduce. Per ogni categoria lo studio degli esperti individua le principali caratteristiche del deposito, cogliendo le peculiarità di ciascun investimento.

Dall’indagine sono emersi diversi aspetti particolarmente interessanti sul settore. I “Conti deposito”, infatti, negli ultimi mesi hanno registrato diverse novità che il nuovo Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it mettono in evidenza. Contestualmente al diverso percorso di crescita, i ricercatori hanno scoperto che si riduce il numero dei conti svincolabili e si allungano i tempi di liquidazione degli interessi maturati con il proprio investimento. A seconda di ciò che cerca, il risparmiatore programma l’investimento, data la varietà di scelte a sua disposizione. 

Ecco le variazioni registrate tra un anno e l’altro e quanto fruttano le diverse scelte. Per i Conti deposito con somme vincolate a 6 mesi si registra un tasso lordo medio pari allo 0,62%, in leggerissima crescita rispetto ai dati della precedente rilevazione (0,61%). Da notare, però, che il guadagno netto è in leggero calo – fanno presente gli autori dello studio – per un deposito di 20.000 euro, infatti, in media, con un vincolo di 6 mesi, si registra un guadagno netto di 30,88 euro in calo dello 0,28% rispetto alla precedente rilevazione. Si riduce, invece, la percentuale di Conti deposito con vincolo a 6 mesi con un’opzione di svincolo. A maggio, infatti, solo il 50% dei depositi a 6 mesi può essere svincolato mentre l’altra metà non include alcuna opzione per lo svincolo anticipato delle somme depositate. Si allungano anche i tempi di liquidazione degli interessi maturati sull’importo depositato che, in media, vengono erogati soltanto a fine vincolo, ovvero dopo 6 mesi dall’investimento.

Per quanto riguarda i vincoli a 12 mesi, invece, si registra un incremento più significativo del tasso lordo medio, che passa dallo 0,76% allo 0,81%. Questo dato si traduce anche in un incremento del guadagno netto, in crescita del +12,38% su base annua. Per un deposito di 20.000 euro, infatti, il guadagno netto rilevato, in media, è pari a 87,51 euro. Si riducono i Conti Deposito svincolabili (dal 58% al 50% del totale) e aumenta a 9,5 mesi il tempo medio necessario per la liquidazione degli interessi maturati. Ecco cosa dicono da Sos tariffe: i vincoli a 12 mesi, oltre che diventare più vantaggiosi grazie all’aumento del tasso medio e del guadagno netto, sono anche più accessibili. In media, infatti, queste soluzioni di investimento registrano un calo del 7,14% dell’importo minimo del deposito. In questo modo, un numero maggiore di risparmiatori può valutare la possibilità di investire in questo tipo di riserva.

Quanto ai Conti deposito con vincolo a 18 mesi, invece, non c’è da illudersi: tassi più bassi e guadagni inferiori. Scegliendo questa strada, infatti, si registra un tasso lordo medio dello 0,82%, un dato in calo rispetto allo 0,86% rilevato lo scorso anno. La riduzione del tasso medio si riflette anche sul guadagno netto che si riduce dell’11,59%. Per un deposito di 20.000 euro, in media, con un vincolo di 18 mesi è possibile ottenere un guadagno di 129,58 euro. Netto calo anche per il numero di conti svincolabili (dal 58% al 46% del totale) mentre si riduce il tempo medio necessario per registrare la liquidazione degli interessi (da 12 mesi a 9,5 mesi). Da notare che i conti vincolati a 18 mesi sono più accessibili grazie alla riduzione dell’importo minimo richiesto per l’apertura del deposito che scende a 5.540 euro, con un calo del 9,85%.

In questo scenario si inseriscono le scelte dei risparmiatori: investimenti di breve durata, senza vincoli e con importo superiore ai 50.000 euro. È questo il resoconto dell’indagine dell’Osservatorio ConfrontaConti.it e SOStariffe.it che, scrutando le abitudini dei risparmiatori, nelle rilevazioni semestrali evidenziano come, nella maggior parte dei casi (30,4%), l’importo deposito superi i 50.000 euro. Questo dato è in crescita di 2 punti percentuale rispetto alla precedente rilevazione, relativa al secondo semestre del 2021. Seguono i depositi tra 15.001 e i 20.000 euro che rappresentano il 24,1% del totale (in calo di 2.2 punti). Crescono, invece, i depositi con importo compreso tra 20.001 e 50.000 euro che ora rappresentano il 18,8% del totale (in crescita di 0,6 punti).

Anche nel primo semestre del 2022 si conferma il trend di crescita per i depositi non vincolati che oramai sono, con ampio margine, la scelta più frequente dei risparmiatori che scelgono di investire in un Conto Deposito. Stando ai dati rilevati, infatti, l’83,7% dei depositi è non vincolato mentre solo il 16,3% presenta un vincolo sulle somme depositate. La percentuale di diffusione dei depositi non vincolati è la più alta mai registrata dall’inizio delle rilevazioni (2011). Rispetto al semestre precedente, inoltre, si registra una crescita di 9,2 punti percentuale.

Per quanto riguarda la durata dell’investimento, invece, le rilevazioni dello studio confermano che la scelta più frequente per i risparmiatori è quella dell’investimento tra i 7 e 12 mesi di durata. Tale opzione viene scelta nel 37,9% dei casi (+ 2,4 punti in più rispetto al semestre precedente. Da notare, inoltre, che quasi la metà dei depositi (47,1%) prevede una durata dell’investimento inferiore ai 12 mesi (+3,3 punti).

I risparmiatori

Ma chi sceglie il Conto deposito? L’identikit-tipo è quello dei risparmiatori over 55 del Nord Italia, mentre tra i giovani c’è uno scarso interesse a investire i soldi in questo modo. Il 45,9% dei risparmiatori che opta per questa soluzione di investimento ha, dunque, più di 55 anni mentre il 37,3% tra i 41 e i 55 anni. Gli under 40 che scelgono di investire in un Conto deposito sono, in totale, il 16,8% del totale. Si tratta di una percentuale leggermente superiore rispetto allo scorso anno ma sensibilmente inferiore rispetto a tutte le rilevazioni antecedenti, sottolineano gli esperti. I dati del primo semestre del 2022 confermano, inoltre, che i risparmiatori italiani che optano per un investimento nel Conto deposito risiedono, generalmente, nel Nord Italia. Nel 68,3% dei casi, infatti, chi ha scelto una soluzione di risparmio di questo tipo risiede in una delle regioni settentrionali del Paese. Molto più indietro, invece, i risparmiatori del Centro (18,5% del totale) e del Sud Italia e Isole (13,2%).

Una protesta dei pensionati (Archivio Us)
Una protesta dei pensionati (Archivio Us)
Una protesta dei pensionati (Archivio Us)

Da notare che la percentuale di risparmiatori del Centro Italia rilevata dall’indagine è la più alta dall’inizio delle rilevazioni. Rispetto al secondo semestre del 2021, inoltre, la quota di risparmiatori del Centro Italia che ha scelto un Conto deposito è aumentata di 1,7 punti percentuale. In calo, invece, sia la quota del Nord (-0,8 punti) che quella del Sud e Isole (-0,9 punti). La quota percentuale registrata dal Sud e Isole nel primo semestre del 2022 è la più bassa registrata dall’inizio delle rilevazioni.

Le conclusioni

I Conti deposito restano una forma di investimento sicura e conveniente. Le rilevazioni dell’Osservatorio confermano infatti i vantaggi legati a questa scelta, in grado di garantire un buon guadagno netto. Sia nel breve che nel lungo periodo, infatti, puntare su un Conto deposito può rappresentare la scelta giusta per massimizzare il proprio investimento, senza rischi e con un buon profitto. Nell’indagine si dice: la crescita del tasso di interesse garantito da un Conto deposito vincolato a 12 mesi rappresenta un importante punto a favore di questa forma di investimento che mantiene un certo margine di vantaggio, in termini di convenienza, rispetto ad altre soluzioni, come i Bot annuali che garantiscono un tasso di interesse inferiore. Scegliendo un Conto deposito con vincolo di 12 mesi, infatti, si può beneficiare di un tasso netto superiore di circa un punto percentuale rispetto al tasso di Bot annuali. E non è poco. La scelta del miglior Conto deposito può avvenire sulla base di una valutazione completa delle caratteristiche dell’investimento, partendo dal tasso di interesse e arrivando fino alla durata dell’eventuale vincolo sulle somme depositate ed alle modalità di liquidazione degli interessi. Ad aiutare l’investitore nella scelta dell’opzione migliore e più adattabile al caso specifico è lo strumento di confronto online che SOStariffe.it per Conti Deposito mette a disposizione degli interessati.

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