Una doppia operazione alla gamba con un team congiunto di chirurghi ortopedici e plastici. È l'intervento a cui è stata sottoposta Lindsey Vonn, ricoverata da ieri all'ospedale di Treviso dopo la terribile caduta a pochi secondi dal via della discesa libera ai Giochi di Milano Cortina.

Secondo quanto riportano i media Usa per la campionessa Usa sarebbe stato necessario intervenire anche per «prevenire complicazioni legate al gonfiore e alla circolazione del sangue».

All'intervento era presente il medico personale della sciatrice americana «ma ha solo assistito, mentre i chirurghi italiani hanno guidato le procedure».

L'ospedale aveva parlato di una operazione volta a stabilizzare la gamba sinistra, senza menzionare un secondo intervento.

La partecipazione ai Giochi di Vonn, arrivata a Cortina con il crociato del ginocchio sinistro lesionato a seguito della caduta a fine gennaio nella tappa di Coppa del Mondo a Crans Montana, aveva già acceso il dibattito sull'opportunità che un'atleta, seppure esperta come l'americana, affrontasse un rischio del genere.

Il presidente della Federazione Internazionale Sci, Johan Eliasch, ha affermato che l'atleta ha scelto in autonomia: «Era una decisione che poteva prendere solo lei, che conosce meglio di chiunque altro i suoi infortuni».

Un incidente - viene sottolineato – «incredibilmente sfortunato. È stato un caso unico su mille. Si è avvicinata troppo al cancelletto, è rimasta bloccata mentre era in aria e ha iniziato a ruotare».

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata