Dalla Sardegna agli Emirati Arabi Uniti, passando per l’élite del ciclismo mondiale. Giorgio Carta, tecnico di riferimento DELLA “Technobike”, è stato ufficialmente convocato dal servizio Shimano NRS (Neutral Road Service) per prestare assistenza meccanica all’UAE Tour 2026, in programma da lunedì 16 febbraio a domenica 22, articolato su sette tappe per un totale di 1.004 chilometri e 3.600 metri di dislivello.

Un traguardo professionale di grande prestigio che porta l’eccellenza della meccanica ciclistica sarda su uno dei palcoscenici più importanti del calendario World Tour.

L’eccellenza che nasce in officina

Il ciclismo professionistico non è fatto soltanto di campioni che tagliano il traguardo a braccia alzate. Dietro ogni scatto, ogni cambiata perfetta sotto sforzo, ogni dettaglio tecnico che può determinare la differenza tra vittoria e sconfitta, c’è il lavoro silenzioso e preciso dei meccanici.

Per Giorgio Carta, questa convocazione rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito negli anni, tra esperienza quotidiana e aggiornamento continuo. Nella sua officina, affrontando le esigenze tecniche di atleti e appassionati, ha sviluppato quelle competenze avanzate che oggi lo portano a operare in un contesto internazionale di altissimo livello.

Far parte del team Shimano NRS significa assumere un ruolo cruciale in corsa: intervenire in pochi secondi su qualsiasi atleta, indipendentemente dalla squadra di appartenenza, garantendo sicurezza, efficienza e continuità della prestazione. Un servizio neutrale che rappresenta una vera e propria rete di sicurezza per il gruppo.

Orgoglio sardo e responsabilità internazionale

Per Carta, la chiamata all’UAE Tour non è soltanto una soddisfazione personale, ma anche un motivo di orgoglio per la Sardegna.

«Essere convocato per una gara World Tour come l’UAE Tour è una grande responsabilità e un onore immenso – afferma Giorgio Carta – Rappresentare la Sardegna in un contesto internazionale così prestigioso significa portare con sé il valore del lavoro quotidiano, della formazione continua e della passione per questo mestiere».

Lo sguardo è rivolto anche al futuro della professione. «Il mio auspicio è che questa esperienza non rimanga un caso isolato, ma possa diventare uno stimolo per le nuove generazioni di tecnici. Abbiamo bisogno di giovani che vogliano avvicinarsi a questo lavoro, unendo la manualità artigianale alle competenze sulle nuove tecnologie elettroniche e idrauliche che oggi fanno parte integrante del ciclismo moderno».

Il ruolo strategico del meccanico nel ciclismo moderno

Nel ciclismo contemporaneo, dove le performance sono misurate al millesimo e l’innovazione tecnologica evolve costantemente, il meccanico è diventato una figura altamente specializzata. Non solo manutenzione, ma conoscenza approfondita dei materiali, dei gruppi elettronici, dei sistemi frenanti e dell’aerodinamica.

Portare l’esperienza maturata in Sardegna su un palcoscenico come quello dell’UAE Tour dimostra che la competenza non conosce confini geografici. È la conferma che professionalità, dedizione e aggiornamento continuo possono aprire le porte dei grandi eventi internazionali.

Dal 16 al 22 febbraio, tra le strade e il deserto degli Emirati Arabi Uniti, anche un pezzo di Sardegna sarà in corsa. Con cacciaviti, chiavi dinamometriche e precisione millimetrica, Giorgio Carta contribuirà, lontano dai riflettori ma al centro dell’azione, al successo di una delle competizioni più attese del calendario ciclistico mondiale.

© Riproduzione riservata