Il pericolo è scampato, Yael Trepy ora può sorridere. E lo fa accanto al tecnico Fabio Pisacane, con cui sin dagli anni della Primavera ha instaurato un fortissimo legame, al ds Pietro Accardi e a Roberto Muzzi, che oggi sono andati a visitarlo all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove il ventenne è ricoverato dal giorno della tragedia sfiorata in piscina a Baja Sardinia.

(Foto Cagliari Calcio)

Le foto sono state diffuse sui profili social del Cagliari Calcio, accompagnate dalle parole del presidente Tommaso Giulini: «Ringrazio tutto il personale sanitario e in primis la dottoressa Milia. C’è stato un grande esempio di tempestività e competenza, i soccorsi sono arrivati meno di cinque minuti dopo l’accaduto, bastava poco di più per avere una situazione molto più grave, forse fatale».

Una tempestività fondamentale, perché ha consentito di togliere in poco tempo tanta acqua dai polmoni del calciatore che ieri, dopo due giorni di coma farmacologico, è stato risvegliato. Non ricorda nulla, ma sta bene e sorride Yael Trepy. E presto uscirà dal reparto di terapia intensiva. Questa è la cosa più importante.

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata