Milan-Cagliari, Allegri: «Pensavamo di avere il risultato in tasca, ci siamo sciolti»
Pesante delusione per l’ex rossoblù, che non riesce a qualificare i suoi in Champions LeaguePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Milan fino a due mesi fa sperava di vincere la Serie A, invece la chiude perdendo 1-2 contro il Cagliari e mancando incredibilmente la qualificazione in Champions League. Un crollo verticale quello dei rossoneri di Massimiliano Allegri, che dopo aver battuto l’Inter nel derby di inizio marzo hanno buttato al vento la stagione. E, visto il 2-2 fra Torino e Juventus, sarebbe bastato un pari per finire tra le prime quattro. «Ma quando perdi cinque partite in casa, come noi, di cui quattro nel girone di ritorno abbiamo meritato la posizione in cui siamo», l’amarezza del grande ex di serata. «Stasera ci siamo messi bene, poi ci siamo sciolti: pensavamo di avere il risultato in tasca. Abbiamo difeso molto male dopo l’1-0, ma ai ragazzi non posso dire niente: abbiamo cercato fino all’ultimo di qualificarci in Champions League».
Allegri non vuole dare per certo il suo futuro, con le voci di avvicendamento visto il fallimento dell’obiettivo minimo del Milan: «Bisogna valutare tutta l’annata per come è stata, ma ai ragazzi non posso rimproverare niente», rinvia il discorso. «In questo momento sono dispiaciuto e arrabbiato perché siamo rimasti fuori dalla Champions League. Dopo averla rimessa in piedi col Genoa nessuno si aspettava una partita e una sconfitta del genere, ma questo è lo sport e a malincuore bisogna accettarlo».
L’1-0 al 2’ aveva messo Milan-Cagliari in discesa, ma in realtà i rossoneri si sono fermati lì. «Sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa, però l’avevamo rimessa in piedi», il rammarico di Allegri. «Il risultato fa pendere l’opinione da una parte o dall’altra, però credo che bisognerà essere molto lucidi nel valutarla. Sicuramente la parte nervosa in questa partita ha contato molto, siamo stati passivi nel primo e nel secondo gol». Chiusura sulla società: «Dovranno essere fatte delle valutazioni, sicuramente sono stati fatti degli errori sotto tutti i punti di vista. Ma ora non ha senso parlarne».
