Emergenza continua al Cagliari in vista del match di domani sera alla Unipol Domus contro il Lecce dell’ex Di Francesco. Oltre a Deiola, Borrelli, Folorunsho, Belotti e Felici, non saranno della partita nemmeno Zé Pedro (fastidio al polpaccio) e Gaetano (problema agli adduttori), annuncia Fabio Pisacane nel corso della conferenza stampa al Crai Sport Center di Assemini, subito dopo allenamento di rifinitura. «Più che le assenze», afferma il tecnico rossoblù, «mi interessa chi c’è». Uno in particolare, Yerry Mina: «Si è allenato benissimo. Avevamo bisogno di gestirlo, anche il riposo è allenante. Ci sarà quindi e per noi la sua leadership è importantissima. Lo stiamo supportando per fargli fare un finale da protagonista e portarlo ai Mondiali nelle condizioni migliori possibili».

Pisacane tiene a precisarlo: «Non sarà un match point per la salvezza, mancheranno poi ancora troppe giornate alla fine del campionato». Proprio alla vigilia della gara d’andata aveva utilizzato per la prima volta il termine “finale”. «Volevo far passare il messaggio che per me tutti gli scontri diretti sono come delle finali», spiega. «E anche questa», puntualizza, «sarà una sfida complicata e importante. Sarà una battaglia di dettagli e lettura. E sarà fondamentale avere fame». Una gara diversa rispetto a quella giocata (e vinta) cinque mesi fa allo Stadio Via del Mare. «L’unica cosa certa è che ci saranno le stesse difficoltà. Rispettiamo il Lecce», chiarisce Pisacane che ritrova sulla sua strada Di Francesco, col quale non ebbe un gran feeling quando lo aveva avuto come allenatore, proprio nell’Isola, nella stagione 2020-2021. «Quello che c’è stato è acqua passata, abbiamo chiarito. Ritrovo un allenatore esperto, che lavora da tanti anni nella massima serie e che mi ha lasciato qualcosa dal punto di visto tecnico e tattico».

Gli infortuni e le condizioni precarie di diversi giocatori che hanno tirato la carretta ininterrottamente nelle ultime settimane spingono Pisacane a fare ulteriori valutazioni. «Può essere che con l’assenza di Gaetano possa cambiare struttura», ammette preannunciando, indirettamente, il doppio mediano. Sul ritorno all’Olimpico di Dossena, poi dice: «Finita la gara con la Roma gli ho fatto i complimenti. Non era facile tornare in campo dopo undici mesi e dopo un infortunio come quello, senza tra l’altro nemmeno giocare una partita con la Primavera del Como. E il fatto che abbia tenuto il campo sino alla fine e sia addirittura cresciuto alla distanza, non è stato banale».

Infine un commento sulla bufera che sta investendo il mondo arbitrale dopo l’ennesimo errore in Inter-Juventus, ieri sera. «Non mi piace fare processi mediatici», la premessa di Pisacane. «Una cosa è certa: il calcio sta perdendo credibilità».

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