Seconda categoria, il Porto Rotondo alza bandiera bianca
Il club olbiese annuncia la cessazione dell’attività sportiva dopo 40 anniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Porto Rotondo chiude i battenti: dopo 40 anni di calcio, il club olbiese comunica la cessazione dell’attività, e lo fa attraverso una sorta di lettera aperta in cui, dopo aver ufficializzato la decisione e illustrato le ragioni della dolorosa scelta, viene ripercorsa la storia della società e sottolineate le luci e le ombre di quattro decenni di sport, aggregazione, divertimento e speranze.
“Dopo quarant’anni di attività ininterrotta, il Porto Rotondo Calcio, fondato nel 1986, comunica la cessazione dell’attività calcistica a partire dal 30 giugno 2026. Una decisione sofferta, presa all’unanimità dal Consiglio Direttivo. Tra i motivi”, si legge nella comunicazione, affidata ai canali social, “la crescente difficoltà di gestione economica e la mancanza di ricambio generazionale nel gruppo dirigente. Ma a prevalere è la gratitudine per un percorso lungo 40 anni che ha segnato la storia sportiva di Olbia-Porto Rotondo e la Gallura”.
Tra i picchi raggiunti dalla prima squadra c’è la partecipazione al campionato di Eccellenza, in cui il Porto Rotondo ha giocato nella stagione 1995-1996, dopo aver conquistato la prima storica promozione, e nella stagione 2017-2018, quando i biancoazzurri tornarono nel massimo torneo regionale per rimanerci per cinque anni consecutivi. Nell’estate del 2022 la fusione col San Teodoro, e lo scorso luglio la cessione del titolo al Santa Teresa e la ripartenza dalla Seconda categoria come Academy Porto Rotondo.
A livello giovanile, poi, il Porto Rotondo si è sempre distinto nelle categorie Juniores, Allievi e Giovanissimi, ma anche nelle varie competizioni riservate alle formazioni della scuola calcio, Esordienti, Pulcini, Primi Calci e Piccoli Amici. “Chiudiamo un ciclo, non una storia”, sottolinea la dirigenza.
“In quattro decenni abbiamo visto centinaia di ragazzi crescere con noi, prima come bambini che rincorrevano un pallone e poi come uomini. Abbiamo festeggiato promozioni, sofferto retrocessioni, ma soprattutto abbiamo insegnato che la squadra viene prima del singolo. Il ringraziamento – si legge ancora nel comunicato diffuso oggi, all’indomani dell’ultimo giorno utile per iscriversi ai campionati regionali – va al Comune di Olbia, al Consorzio di Porto Rotondo, a tutti gli Sponsor che, ognuno per le sue competenze, ci hanno aiutato in questi anni, ai volontari, agli allenatori e alle famiglie che ci hanno sostenuto sempre”.
