Dopo più di cento anni di storia il Campo Rosas tra le vie Manara e Perdalonga, a Quartu, ha un campo in erba. Il 18 settembre  è un giorno che non si potrà dimenticare. Il presidente della Ferrini calcio Roberto Cannarella, che gestisce l'impianto e il parroco della basilica di Sant’Elena don Alfredo Fadda hanno tagliato  il nastro di un sogno realizzato: un  manto erboso come i migliori stadi. Un impianto da fare invidia, grazie all’instancabile lavoro della società, "fatto da volontari" dice commosso Cannarella, "senza finanziamenti di alcun genere, fatto con le nostre mani", dove  si sono ritrovati i giocatori di oggi e quelli di ieri.Quelli di quel Sant’Elena che nella terra battuta qui vinse il campionato di serie D e andò dritta in C2.

Come Andrea Pinna che in quella squadra c’era, "Vincemmo quel campionato nel 1980" ricorda, "quando gli avversari arrivavano si spaventavano perché trovavano la terra battuta, noi eravamo abituati ed era un vantaggio  Poi andavamo in trasferta e i campi erano tutti in erba".

Prima della partitella delle vecchie glorie c’è l’inaugurazione ufficiale con il presidente regionale della Figc Gianni Cadoni e con il presidente Cannarella che si commuove fino alle lacrime: "è un’emozione enorme" dice, "ringrazio don Alfredo e ringrazio la grande famiglia della Ferrini che ha permesso tutto questo. La cosa più bella è vedere qui le tre generazioni : passato, presente e futuro". Per il Comune ci sono l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Conti e l’assessora allo Sport Marcella Marini che ringrazia, «la società che sta regalando a Quartu una grande cosa».

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