E dire che a gennaio 2025, un mese prima del Festival, sapevamo già più o meno tutto. Quest'anno invece, a parte il bouquet canoro, sulla kermesse che partirà martedì 24 febbraio le novità arrivano lemme lemme.

Carlo Conti se lo lascia scappare: «Sugli ospiti siamo in alto mare», confessa alla conferenza stampa dei preascolti riservati alla stampa. Non solo quelli internazionali, su cui sono comprensibili le trattative in corso, ma anche le co-conduzioni. Oltre agli ufficiali Laura Pausini e Max Pezzali qualche nuovo nome viene fuori a spizzichi e bocconi: dati per certi ormai Achille Lauro, che dovrebbe duettare con Pausini sulle note di "16 marzo", e Luca Argentero come ambasciatore della fiction italiana nel mondo. E poi due ospiti eccellenti dei Big: Sabrina Ferilli (forse con Tommaso Paradiso) nella serata delle cover, e Belen Rodriguez con Samurai Jay.

Ma a mancare sono anche le polemiche, quelle che piacevano tanto a Super Pippo Baudo perché, ne era convinto, di Sanremo bisogna parlare in ogni modo. L'unica nube che comincia ad addensarsi è quella dell'Eurovision Song Contest: dopo la rinuncia di Olly, adesso ci si mette Levante. La cantautrice siciliana ha già anticipato che, se dovesse vincere, rinuncerebbe a partecipare per via della presenza di Israele, ammessa di nuovo in gara dall'European Broadcasting Union: «Non si può fare finta di niente». L'Ad della Rai Giampaolo Rossi liquida la questione: «Le polemiche degli artisti riguardano gli artisti», dice, aggiungendo che «come Rai abbiamo confermato da parte nostra l'assoluta volontà che l'Italia ci sia» e aprendo alla «possibilità di ospitare fuori concorso un artista palestinese».

Quel che è certo è che dopo un anno di addii di spicco sarà un Sanremo pieno di omaggi: Ornella Vanoni, Beppe Vessicchio, le gemelle Kessler e naturalmente Baudo, padrone di casa con l'assoluto record di 13 conduzioni. Proprio in suo ricordo Conti recupera Sanremo Top, lo storico format che fotografava l'andamento discografico delle canzoni. Un doppio appuntamento, il 7 e 14 marzo, per fare i conti tra streaming e classifiche. E provare a prolungare gli effetti di un Festival che si avvicina in sordina.

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