Sanremo, ad accompagnare Malika Ayane il chitarrista di Assemini Luca Faraone: «Sono gasato»
Il compositore sardo, tra gli autori di “Animali notturni”, sul palco dell’Ariston: «Non vedo l’ora»Luca Faraone sul palco dell’Ariston per il suo quarto Sanremo. Lo ha voluto Malika Ayane dopo una collaborazione proficua su “Animali notturni”, il pezzo che il chitarrista di Assemini, 34 anni, ha scritto con Edwyn Roberts, Stefano Marletta e Merk & Kremont. Un brano che cattura, vintage eppure contemporaneo, che tra chitarre funky e percussioni tribali dà a questo Festival un tocco di classe.
«Sono giorni incredibili, frenetici e pienissimi», racconta il compositore, autore e produttore, intercettato tra una prova e l’altra: «Ho dormito nove ore stanotte ed è un miracolo. Sto sudando».
L’attesa del palco di stasera non lo spaventa affatto: «Tutti mi chiedono se sono ansioso e io so che l’Ariston è un baluardo della cultura italiana ma la risposta è no. Non vedo l’ora perché mi diverto tanto, sono gasato». L’esperienza si sente: «Ho maturato consapevolezza, c’è più rapporto umano con le persone dietro le quinte. Sembra di tornare alla festa di compleanno in cui ci sono tutti».
L'anno scorso all'Ariston ha diretto l'orchestra per Shablo feat. Guè, Joshua, Tormento, e ha scritto “Damme 'na mano” di Tony Effe e “Il ritmo delle cose” di Rkomi. Nel 2025 ha prodotto i dischi di Shablo ("Manifesto") e di Rkomi ("Decrescendo") e guidato la direzione musicale del tour di Marracash negli stadi e nei palazzetti. L’esperienza all’estero è a dir poco invidiabile, da Craig David a Camila Cabello.
