Pablo Trincia a teatro: a Cagliari e Sassari la drammatica vicenda del serial killer Ezzedine Sebai
Una storia oscura e una verità scomoda raccontate attraverso video, testimonianze originali, documenti processuali e immagini d'archivioPablo Trincia (Ansa)
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"L'Uomo Sbagliato – Un'inchiesta dal vivo" di Pablo Trincia continua a registrare un successo straordinario, con sold out in moltissime città italiane e nuove repliche che si aggiungono di settimana in settimana. Tra le novità più attese del calendario il debutto sardo del celebre giornalista e autore televisivo: Pablo Trincia sarà a Cagliari al Teatro Massimo il 4 e 5 maggio alle ore 21 mentre approderà al Teatro Civico di Sassari il 6 maggio alla stessa ora.
Roma lo accoglierà il 14 settembre all'Auditorium Parco della Musica. La tournée, partita a dicembre 2025, sta attraversando i principali teatri italiani, accompagnando il pubblico dentro una storia oscura e una verità scomoda attraverso video, testimonianze originali, documenti processuali e immagini d'archivio.
Al centro dello spettacolo, firmato dallo stesso Trincia con Debora Campanella e il contributo di Martina Cataldo, il fatto agghiacciante di Ezzeddine Sebai, serial killer tunisino che, nel 2006, confessa dal carcere ben quattordici omicidi di donne anziane commessi nel sud Italia a metà anni '90. Una rivelazione che mette in crisi decine di processi già conclusi e sentenze passate in giudicato: per alcuni di quei delitti, infatti, sono state condannate persone innocenti, che da anni si battono per dimostrare la propria estraneità ai fatti.
«Porterò a teatro un terribile caso di cronaca giudiziaria – spiega il protagonista – una vicenda piena di errori investigativi che hanno avuto conseguenze pesantissime su intere famiglie già indebolite dalla povertà e dall'indigenza. L'idea è quella di trascinare il pubblico dentro la storia, di fargli vivere un viaggio attraverso le ombre della malagiustizia italiana, per uscire dal teatro con la testa piena di domande e il cuore colmo di indignazione».
«Era da tempo che sognavo di raccontare una storia nei teatri del nostro Paese – conclude Trincia, due volte Premio Ilaria Alpi e Premio Estense nel 2020 con “Veleno” edito da Einaudi – ora finalmente ho l'opportunità di farlo. Adoro il palco, l'attesa, l'energia, l'idea di stare in mezzo alle persone, sentirle respirare mentre ascoltano una storia che brucia. Il teatro segna per me l'inizio di un nuovo percorso professionale e di una nuova fase della mia vita».
Questo progetto, prodotto e distribuito da Gianluca Bonanno per Ventidieci e da Stefano Francioni, con il supporto di Isa Arrigoni, rappresenta un punto di svolta nel modo di raccontare l'attualità e la cronaca: un format nuovo, coraggioso e profondamente umano.
L.P.
