Fedez e il ricovero: «In ospedale ti senti vacillare. Grazie a chi ha donato il sangue che mi ha salvato»
Il rapper sui social, lo sguardo nascosto e rivolto verso l'orizzonte: «Fortunato ad esser sotto questo cielo»Fedez (Ansa)
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«Tornato a casa, il cielo è sempre lo stesso. Orizzonti diversi ma tutti sotto lo stesso cielo. A volte non ci pensiamo, ma l’unico bene prezioso che veramente abbiamo è il tempo, spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo. Tutti felici, tutti scontenti, tutti vivi».
Affacciato ad un terrazzo, la schiena nuda e tatuata in mostra, lo sguardo nascosto e rivolto verso l'orizzonte, Fedez dai suoi profili social riflette sugli ultimi giorni che lo hanno visto di nuovo in ospedale, pochi giorni dopo la nascita del suo terzo figlio.
«Quando sei in ospedale – scrive – aspettando l’ultima trasfusione di sangue ti senti vacillare, pensi che il tuo tempo stia per finire o giù di lì. Proprio mentre sta iniziando un’altra vita, quella di tuo figlio piccolo. In questi giorni, la paura di non poter riabbracciare le persone a me più care, i miei figli, mi ha fatto vedere il cielo in un altro modo. Un’altra volta ancora. Non è cosa guardi, ma quello che vedi. Il mio corpo ha alzato la mano per l’ennesima volta e mi ha detto “fermati”. Ora a dirmelo ci sono anche i medici, ed è quello che farò. Ma senza sconforto, anzi. Mi sento ancora una volta fortunato ad esser sotto questo cielo. Rifaremo insieme tutto ciò che sarò costretto a sospendere Grazie al cielo».
Poi nelle storie il ringraziamento ai preziosi donatori di sangue: «Non sarei qua se sei sconosciuti non avessero donato il sangue che è stato utilizzato per le trasfusioni che mi hanno salvato la vita. Di nuovo. Si parla troppo poco di quante vite salvano in silenzio tutti i donatori di sangue di questo paese. Grazie».
(Unioneonline/D)
