Una notizia orribile ha colpito il mondo dello spettacolo lo scorso 30 gennaio: a seguito delle complicazioni dovute a una breve malattia, Catherine O’Hara ci ha lasciati all’età di 71 anni, dopo una carriera che l’ha vista ricoprire alcuni tra i ruoli più amati degli ultimi trent’anni di cinema. In base alle ultime ricostruzioni, dopo le conferme rivolte alla stampa da parte del suo agente, la star avrebbe accusato gravi problemi respiratori prima del decesso e sarebbe stata trasportata in una struttura ospedaliera ormai in condizioni critiche.

Indimenticabile madre di Kevin in “Mamma ho perso l’aereo”, l’attrice è diventata altrettanto iconica nei panni di Delia Deetz, l’artista astratta di “Beetlejuice - Spiritello porcello” comparsa di recente anche nel sequel “Beetlejuice Beetlejuice”. Non meno impatto ha avuto, proprio negli ultimi anni, sul fronte televisivo: dopo aver interpretato, fra le tante apparizioni, la produttrice Patti Leight nella pluripremiata “The Studio” e la psicologa Gail nella serie post apocalittica “The Last of Us”.

A commuovere la folta schiera di colleghi e fan è stata soprattutto la dichiarazione di Macaulay Culkin - giovane protagonista in “Mamma ho perso l’aereo” - poco dopo la scomparsa dell’attrice. Condividendo un toccante post sui social, ha scritto: «Mamma. Pensavo avessimo tempo. Volevo di più. Volevo sedermi accanto a te. Ti sento, ma avevo così tanto ancora da dirti. Ti voglio bene. Ci rivedremo».

Alcuni, probabilmente, non ricordano che O’Hara ha anche occupato un ruolo centrale in “Fuori Orario” di Martin Scorsese, pellicola vincitrice a Cannes per la miglior regia nel 1986. Immancabile, a questo proposito,anche un pensiero da parte del regista italoamericano, che ha affermato in una nota stampa condivisa con IndieWire: «Perdere Catherine O'Hara... mi sembra impossibile, e sono certo che lo sia anche per milioni di altre persone. Molti la conoscono per Schitt's Creek. Per molti altri sono i film di Mamma, ho perso l'aereo o Beetlejuice o le commedie di Christopher Guest. Per me, e per la maggior parte dei miei amici, è SCTV: mi basta pensare a uno dei personaggi che ha creato, come Lola Heatherton o Dusty Towne, e sto già ridendo. Catherine era un vero genio della comicità, una vera artista e una persona meravigliosa. Sono stato benedetto per aver potuto lavorare con lei in Fuori orario, e mi mancheranno la sua presenza e la sua arte. A tutti noi».

Ripensando al suo prezioso apporto nel film, anche il protagonista di “Fuori Orario”, Griffin Dunne, non ha potuto esimersi dal menzionare il lavoro condiviso con O’Hara sul set. Con un messaggio online, l’attore ha rivelato i dettagli di una scena particolarmente significativa, affermando: «Nel corso della mia fortunata e fin troppo lunga carriera sui set cinematografici, il momento più divertente che abbia mai vissuto è stato girare la scena del telefono con Catherine. Eravamo così immersi nel momento che avremmo potuto rifarla cento volte senza mai stancarci. La prima volta che sono andato a Toronto mi ha portato in giro a conoscere sua sorella Margaret, una cantautrice con una voce meravigliosa, e abbiamo giocato a biliardo, bevuto birra e riso con i suoi amici esilaranti. Mi ha portato al CNE, una fiera che i locali chiamano l’Ex, con giostre e cibo, ma c'era anche una roulotte dove si poteva pagare per vedere un uomo che pesava oltre 450 kg».

E, continuando il racconto, con il ricordo ancora vivido del suo animo puro, ha aggiunto: «Dissi a Catherine che avremmo dovuto andarci, ma lei non voleva e mi disse che, se ci fossi andato, non mi sarebbe piaciuto né quello che avrei visto né me stesso dopo. Ci andai lo stesso ed è stata l'esibizione più crudele dell'umanità che abbia mai visto, e me ne andai dopo pochi secondi. Avevi ragione, le dissi. Avrei voluto non andarci. Catherine aveva un cuore gioioso e aperto e un dono nel saper attirare e circondarsi di persone che vivevano la vita allo stesso modo. Ne ha persino sposata una. Conoscevo Bo Welch anni prima di incontrare Catherine, quando era lo scenografo di un film che ho co-prodotto. Non ho mai conosciuto una coppia che avesse più senso di loro. Brillavano in compagnia l'uno dell'altra. Il mio cuore spezzato va a lui e ai loro figli, Matthew e Luke».

© Riproduzione riservata