Domani, mercoledì 16 settembre, alle ore 18, la Sala del Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano ospiterà la presentazione a ingresso libero di “Ammentos dae su Monte”, il nuovo film documentario firmato da Domenico Ruiu, presente all’evento, prodotto dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Regione Sardegna nel 2025.

Il documentario, interamente in lingua sarda con sottotitoli in italiano, è un ritratto intimo e appassionato del Monte Ortobene, la montagna che veglia su Nuoro nel cuore della Barbagia. Non si tratta però soltanto di un racconto naturalistico. Per quanto la natura occupi un posto centrale nel film, il paesaggio, la flora, la fauna sono restituiti con particolare cura, grazie anche a riprese di rilievo dedicate al gatto selvatico sardo e alla martora, due presenze schive e preziose dell'ecosistema montano. Non manca anche uno sguardo diretto sul dramma degli incendi, raccontato in prima persona da chi lo ha vissuto. Ma “Ammentos dae su Monte” è soprattutto un lavoro sulla memoria. Un capitolo importante del film è, infatti, dedicato al legame tra l'Ortobene e Grazia Deledda, la scrittrice nuorese insignita nel 1926 del Premio Nobel per la Letteratura. Quel rapporto viene fatto rivivere attraverso le testimonianze degli ultimi custodi di una memoria che rischia di svanire: persone che hanno conosciuto la montagna così come appare nei romanzi della Deledda, quando si saliva con il carro a buoi carico di masserizie e le famiglie nuoresi trascorrevano l’estate nelle “cumbissias”, le piccole stanze che circondano la Chiesa della Madonna del Monte.

Il film raccoglie anche storie di vita fuori dal comune. Quella dei pastori che hanno abitato, e in alcuni casi abitano tuttora, le conche della montagna, e quella di un contadino che ha vissuto all’interno di una domus de janas. A completare il mosaico narrativo, un capitolo dedicato a una vicenda affascinante e ben documentata: l’installazione, nel 1901, della grande statua del Redentore sulla vetta dell’Ortobene, ricostruita attraverso documenti d’epoca e fotografie originali. Ad accompagnare le immagini è la musica di Piero Marras, che ha messo in note “Prommissas”, una poesia dal forte respiro ambientale firmata da Giovanni Fiori.

Dietro la macchina da presa c’è Domenico Ruiu, fotografo, filmmaker e scrittore naturalista, autore e coautore di una trentina di libri dedicati all’ambiente e alla fauna sarda. Il suo nome è legato in particolare a “Il fotografo dei rapaci”, volume fotografico di grande formato pubblicato in quattro lingue, sardo compreso, considerato una delle rare opere da collezione a tema ambientale realizzate in Europa. Un percorso che gli è valso riconoscimenti importanti: nel 2014 l’Università di Sassari gli ha conferito la Laurea Magistrale ad Honorem per gli alti meriti scientifici della sua attività, mentre nel 2015 ha ricevuto il Premio Le Gru quale Maestro di Fotografia Naturalistica. Ruiu è inoltre l’unico fotografo naturalista presente nella Galleria Internazionale Alidem – L’arte della fotografia di Milano. Con “Ammentos dae su Monte”, Ruiu conferma la sua vocazione a raccontare la Sardegna attraverso lo sguardo incrociato di scienza, memoria e narrazione, restituendo al pubblico un ritratto della montagna nuorese che è insieme documento naturalistico e testimonianza culturale.

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