Grassi buoni e grassi cattivi: come renderli nostri alleati?
Il nutrizionista svela alcuni segreti per migliorare il nostro benesserePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I grassi non sono nemici da combattere, ma alleati silenziosi del nostro corpo, come il vento che spinge una vela: se lo scegli bene, ti porta lontano, se è irregolare o violento, ti fa naufragare.
I grassi buoni, come quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva o nelle noci, sono carburante prezioso, protettori delle cellule e dei tessuti, messaggeri silenziosi che aiutano vitamine e nutrienti a fare il loro lavoro.
I grassi cattivi, quelli trans e industriali, sono invece tempeste improvvise: il corpo li accumula, fatica a smaltirli e finiscono per generare infiammazione e stanchezza.
È fondamentale imparare a leggere la natura dei cibi come un libro aperto: preferire ciò che è integrale, non raffinato, non stravolto dai processi industriali. Una manciata di noci, un bel cucchiaio di olio crudo, sono gesti piccoli che proteggono cuore e cervello come guardiani silenziosi.
In fondo, nutrirsi è come scegliere le vele giuste: con i grassi buoni la vita scorre leggera, con quelli cattivi il viaggio si appesantisce. La scelta è nelle tue mani: coltiva qualità e semplicità, e il corpo ti ringrazierà.
Pietro Senette – Nutrizionista e ricercatore
