Sardegna, incentivi per la competitività delle start up innovative
Si può ottenere un contributo a fondo perduto che copre il 70% delle spese ammissibili del piano di sviluppo presentatoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il bando “Voucher Startup” promosso da Sardegna Ricerche si inserisce nel quadro del Programma regionale Fesr 2021-2027 e rappresenta uno strumento strategico volto a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione regionale, sostenendo la crescita e la competitività delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza. Possono partecipare al bando le micro e piccole imprese costituite in forma di società di capitali, anche cooperative, purché siano registrate come startup innovative e siano state costituite da non più di quarantotto mesi al momento della presentazione della domanda. Inoltre, devono avere sede operativa in Sardegna e attestare di poter disporre di capacità economico-finanziaria, con liquidità su conto corrente dedicato con importo che sia pari ad almeno il 30% del totale piano di investimento presentato. Il bando richiede, inoltre, che le imprese operino con codice Ateco primario non rientrante nei settori esclusi (che sono quelli della pesca e dell’acquacoltura, della produzione primaria dei prodotti agricoli e altri settori esclusi).
Interventi ammissibili
Il bando finanzia iniziative di sviluppo imprenditoriale da realizzarsi in Sardegna, purché coerenti con la strategia di specializzazione intelligente (S3) regionale. Ciò implica che le proposte progettuali debbano inserirsi nei domini prioritari individuati dalla strategia regionale per l’innovazione, contribuendo allo sviluppo di filiere ad alto valore aggiunto. I progetti devono essere orientati alla crescita dell’impresa, al rafforzamento del prodotto o servizio innovativo e al miglioramento del posizionamento competitivo sul mercato, superando la fase di validazione per entrare in una dimensione più strutturata di sviluppo. In particolare, il bando si rivolge a realtà che hanno già superato la fase di “discovery”, ossia che hanno individuato un problema reale, validato il bisogno dei clienti e sviluppato almeno un primo prototipo dimostrabile.
I progetti possono riguardare:
• lo sviluppo, completamento e ingegnerizzazione di prodotti, servizi o processi innovativi;
• le fasi successive alla prototipazione, come test, validazione tecnica e commerciale, messa a punto e industrializzazione;
• la preparazione al go-to-market, quindi attività orientate all’ingresso sul mercato e alla crescita dell’impresa;
• iniziative basate su know-how tecnico-scientifico e competenze distintive dei fondatori. • Un requisito fondamentale è che il progetto:
• abbia già validato il problema di mercato e il bisogno dei clienti;
• disponga di un prototipo funzionante, capace di dimostrare la fattibilità tecnologica;
• sia coerente con la strategia di specializzazione intelligente, i cui ambiti prioritari sono Ict, agroalimentare, energia e reti intelligenti, turismo, cultura e ambiente.
Sulla base delle disposizioni attuative e dei criteri tipici del programma, le premialità sono riconosciute in funzione di elementi come:
• qualità e innovatività del progetto, inclusa la solidità tecnologica e il vantaggio competitivo;
• livello di sviluppo già raggiunto (maturità del prodotto e validazione);
• sostenibilità economico-finanziaria e capacità di stare sul mercato;
• competenze del team e capacità gestionale e imprenditoriale;
• impatto sociale, ambientale e territoriale dell’iniziativa.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili sono tutte quelle direttamente collegate alla realizzazione del piano di sviluppo imprenditoriale presentato dalla startup e approvato a bando, purché coerenti con gli obiettivi di crescita, innovazione e consolidamento del prodotto o servizio.
Rientrano tra le spese finanziabili:
• i costi per il personale, riferiti a figure professionali impiegate nel progetto, come dipendenti, collaboratori o consulenti tecnici, nella misura in cui lavorino alle attività di sviluppo previste;
• i servizi di consulenza specialistica, che comprendono ad esempio supporto tecnologico, strategico, legale, amministrativo o di marketing, purché finalizzati alla crescita della startup e all’implementazione del modello di business;
• i costi per l’acquisizione di servizi e strumenti tecnologici, come software, licenze, piattaforme digitali o soluzioni Ict necessarie allo sviluppo del prodotto o all’erogazione del servizio innovativo. In questa logica rientrano anche eventuali spese per la prototipazione, sviluppo e testing, che sono centrali per startup già in fase post-validazione.
Possono, inoltre, essere incluse spese per attrezzature e beni materiali, purché strettamente necessari al progetto e utilizzati per le attività di sviluppo imprenditoriale, così come eventuali costi per tutela della proprietà intellettuale, come brevetti o marchi. Infine, possono essere considerate ammissibili alcune spese generali indirette, se previste dalle disposizioni attuative, purché calcolate secondo criteri standard e collegate al progetto. Tutte le spese devono essere effettivamente sostenute dopo la presentazione della domanda ed essere documentabili, tracciabili e coerenti con il piano approvato.
Contributo
Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 6.500.000,00 euro e prevede l’erogazione di contributi ai beneficiari attraverso voucher, dell’importo compreso tra 40.000,00 e 200.000,00 euro. Il voucher rappresenta un contributo a fondo perduto che copre il 70% delle spese ammissibili del piano di sviluppo. Questa percentuale può essere incrementata fino all’85% in presenza di specifiche premialità (legate, ad esempio, a caratteristiche dell’impresa o del progetto, come impatto sociale, sostenibilità, ecc.). In caso di ammissione, è prevista la possibilità di richiede una quota di anticipazione del contributo, mentre le quote seguenti vengono riconosciute via via dietro presentazione di una rendicontazione dettagliata dei costi sostenuti.
Modalità di partecipazione
La procedura di selezione delle domande avviene secondo la modalità “a sportello”, il che significa che le richieste vengono valutate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili. Questo aspetto rende particolarmente rilevante la tempestività nella presentazione della domanda. Le candidature devono essere inoltrate esclusivamente attraverso il sistema informatico Sipes della Regione Sardegna, accessibile online, a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2025. Il termine ultimo è fissato al 30 aprile 2027, salvo chiusura anticipata nel caso in cui i fondi vengano esauriti prima di tale data. Maggiori dettagli alla pagina dedicata del sito di Sardegna Ricerche.
Valeria Chiodarelli
(Estratto da “Norme & Tributi Plus Lavoro”, Il Sole 24 Ore, 20 aprile 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)
