Al via un nuovo Fondo per l’ac­cesso al credito delle imprese ar­tigiane. La legge di conversione del Decreto-Legge 38/2026 (che, dopo l’ok del Senato, ha avuto il via libera definitivo della Came­ra) introduce una nuova misura per le imprese artigiane, finaliz­zata a favorire l’accesso al credito per realizzare programmi di inve­stimento e progetti qualificati di sviluppo aziendale.

La disposizione prevede l’istituzio­ne, presso il ministero delle Impre­se e del made in Italy, di un apposito Fondo con una dotazione finanzia­ria complessiva pari a 20 milioni per il 2027 e 30 milioni per il 2028.

Il Fondo è destinato alla conces­sione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle impre­se artigiane, individuate in base a quanto previsto dall’articolo 3 della Legge 443/1985. Si trat­ta, quindi, delle imprese aventi i requisiti soggettivi previsti dalla legge quadro per l’artigianato, con riferimento all’esercizio personale, professionale e prevalente dell’at­tività da parte dell’imprenditore artigiano, nonché ai limiti dimen­sionali e alle caratteristiche dell’at­tività svolta.

Gli incentivi sono concessi in re­lazione a finanziamenti destinati a sostenere programmi di inve­stimento o progetti qualificati di sviluppo aziendale proposti dalle imprese beneficiarie. Il beneficio è volto a ridurre l’onere finanzia­rio sostenuto dall’impresa artigia­na per l’accesso a finanziamenti bancari o ad altre forme di credito ammissibili, secondo le modalità che saranno definite dal decreto attuativo.

Sotto il profilo della disciplina eu­ropea, la norma prevede espressamente che l’intervento sia concesso in regime «de minimis». Ne deriva che l’agevola­zione dovrà essere riconosciuta nel rispetto dei massimali e delle condizioni previste dalla normativa europea applicabile agli aiuti di im­portanza minore, con conseguente necessi­tà di verificare il plafond disponibile in capo a ciascuna impresa beneficiaria e l’eventuale cumulo con altri aiuti ricevuti. L’importo mas­simo è di 300mila euro nel triennio.

Spetterà a un decreto del ministro delle im­prese e del made in Italy (Mimit), da adottare di concerto con il ministero dell’Economia e delle finanze (Mef) entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversio­ne, la definizione della disciplina attuativa dell’intervento.

Il decreto dovrà stabilire, in particolare, le modalità di funzionamento del Fondo, le mo­dalità di intervento e di gestione della misura, i criteri e le modalità di accesso alle agevola­zioni, nonché ogni ulteriore disposizione ne­cessaria per l’attuazione dell’incentivo.

Roberto Lenzi

(Estratto da “Norme & Tributi Plus FIsco”, Il Sole 24 Ore, 20 maggio 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)

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