Florovivaismo, parte la riforma: settore riconosciuto come attività agricola
Previsti una definizione giuridica del comparto, nuove figure professionali, un ufficio dedicato al Masaf e misure per serre più sostenibiliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Masaf (Ministero dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste) ha diffuso un comunicato stampa in cui comunica l’avvio del procedimento di approvazione del decreto legislativo di attuazione della Legge delega 4 luglio 2024, n. 102. Obiettivo della legge delega è quello di costituire un quadro normativo organico in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica. I criteri direttivi che il Governo dovrà seguire sono indicati nell’articolo 2 della Legge.
Tra i principali, si segnala l’introduzione di una definizione di “attività agricola florovivaistica” in coerenza con le disposizioni dell’articolo 2135 del Codice civile e del D.lgs. 99/2004. Questo permetterà di includere il florovivaismo a pieno titolo nelle politiche agricole e ambientali del Paese e, quindi, di inquadrare il florovivaismo in maniera più puntuale tra le attività agricole a tutti gli effetti. Nella vigente normativa, infatti, non esiste una norma specifica che contenga una definizione dell’attività e ciò ha spesso creato una errata qualificazione della stessa.
Nella delega, inoltre, è prevista anche la definizione di figure professionali che operano nel comparto florovivaistico, compresi i settori del verde urbano e periurbano nonché i parchi e i giardini storici, prevedendo il loro inquadramento nel sistema di classificazione delle professioni adottato dall’Istituto nazionale di statistica.
Il Governo, inoltre, è chiamato a prevedere un coordinamento nazionale che fornisca misure di indirizzo al settore, anche mediante l’istituzione di un ufficio per la filiera del florovivaismo presso il Masaf al fine di garantire l’efficace gestione del settore e la valorizzazione delle attività, tenendo conto delle peculiarità delle produzioni floricole e di quelle vivaistiche all’interno delle misure di indirizzo del settore.
Tra i criteri direttivi è anche prevista l’introduzione di misure per la riconversione degli impianti serricoli, destinati al florovivaismo, in siti agroenergetici e per l’incremento della loro efficienza energetica nonché della loro sostenibilità ambientale, al fine di contrastare il connesso degrado ambientale e paesaggistico.
Tra i criteri direttivi, infine, è previsto anche un impegno da parte delle pubbliche amministrazioni, le quali hanno facoltà di definire condizioni tecniche e contrattuali agevolate per la locazione di terreni di loro proprietà ai soggetti della filiera florovivaistica, con lo scopo di agevolare la produzione di alberature forestali. Il procedimento per l’attuazione è quindi partito e i tempi dovrebbero essere brevi: va, infatti, ricordato che a norma dell’articolo 1 della legge delega, i decreti attuativi devono essere emanati entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della legge stessa, avvenuta il 30 luglio 2024.
Alessandra Caputo e Marcello Valenti
(Estratto da “Norme & Tributi Plus Fisco”, Il Sole 24 Ore, 4 maggio 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)
