«Sull'economia Vannacci ha detto: “Non possiamo neanche scostarci troppo da quelli che sono i parametri perché poi il debito qualcuno lo paga, i giovani”. Sono parole che potrebbero dire Monti o Draghi. Così non va. La critica ai parametri della Ue è fondativa per chi vuole salvare l'Italia, anche per questo molti delusi del suo movimento vengono con noi». Lo afferma Marco Rizzo, leader di Italia Domani, che venerdì 30 ottobre – nella sala Convegni San Francesco di via Volontè – sarà a Sassari per incontrare i fuoriusciti di Futuro Nazionale del Comitato Sassari 643. La notizia - ricorda Rizzo - era diventata un caso nazionale lo scorso settembre: il comitato numero 643 di Futuro Nazionale, ammainata la bandiera del partito del generale, era passato in blocco a Italia Domani.

«La Sardegna ha segnato l'inizio di una vera e propria slavina da un movimento all'altro, anche in altre regioni», commenta Rizzo, che ricorda come l’appuntamento di Sassari sarà l'occasione per fare il punto, con la presentazione dei sette punti del programma del suo movimento sovranista.

«Sul piano internazionale - spiega Rizzo - vogliamo lo stop all'invio di armi all'Ucraina, la fine delle sanzioni alla Russia e il superamento dell'UE. Sul fronte economico, tra le proposte ci sono l'aumento dei salari, riduzione delle tasse, la difesa delle piccole e medie imprese, il no all'euro digitale e la tutela costituzionale del contante. Sul piano sociale, il programma prevede la sanità pubblica accessibile per tutti, detassazione delle pensioni, sostegno a persone con disabilità e caregiver, oltre a misure per casa, famiglia e natalità. Sul tema dell'immigrazione, infine, vogliamo il controllo dei confini e un blocco vero, non soltanto annunciato, dei flussi».

(Unioneonline)

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