Psd’Az ai ferri corti, frenata sul congresso straordinario
Il presidente Antonio Moro stoppa la richiesta avanzata dall’ex governatore Christian SolinasPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il presidente del partito sardo d’azione, Antonio Moro, frena sulla richiesta del segretario Christian Solinas di convocare un congresso straordinario del Psd’Az.
Secondo Moro la richiesta non può essere accolta in via automatica «ma deve essere sottoposta a una puntuale verifica statutaria e regolamentare». Secondo quanto previsto dallo statuto del partito servirebbe una delibera dell’assemblea.
Moro chiede la trasmissione, da parte delle sezioni interessate, della documentazione formale relativa a ciascuna sezione indicata: convocazione dell’assemblea, verbale, deliberazione adottata e ogni altro atto utile a verificarne la validità.
Una serie di passaggi non immediati. Non solo. Tra le richieste di Moro c’è anche quella di avere l’elenco aggiornato degli iscritti aventi diritto per il 2026, delle sezioni regolarmente costituite e della loro consistenza associativa. Inoltre, spiega una nota, secondo lo statuto spetta «al presidente la competenza alla convocazione del congresso ordinario e straordinario e lo individua come primo garante dell’unità del partito».
A porre ulteriori ostacoli alla convocazione «anche la presenza di criticità organizzative ancora aperte all’interno del partito, con riferimento sia agli organismi statutari non costituiti o non pienamente operativi, sia alla necessità di definire con certezza la composizione degli organismi competenti».
(Unioneonline/A.D)
