Il caso Ottana: il sindaco sospeso nomina la giunta dagli arresti domiciliari
Franco Saba anticipa il decreto del prefetto di Nuoro con una Pec: una circostanza pressoché unicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una Pec inviata ieri attorno alle 18 agli uffici comunali, poche ore dopo la proclamazione e prima che arrivasse il nuovo decreto di sospensione del prefetto di Nuoro. Così Franco Saba, rieletto sindaco di Ottana pur trovandosi agli arresti domiciliari, ha nominato il suo vicesindaco e la nuova giunta comunale in un passaggio amministrativo e politico che potrebbe rappresentare un caso pressoché unico.
Il documento, trasmesso attraverso posta elettronica certificata al protocollo del Comune, contiene la nomina degli assessori e l’assetto del nuovo esecutivo. Un atto firmato dal sindaco appena proclamato che, pur sottoposto alla misura cautelare dei domiciliari, era autorizzato a utilizzare strumenti telematici e mezzi elettronici. La tempistica assume un rilievo particolare. La nomina della giunta è infatti arrivata nelle ore comprese tra due passaggi decisivi: da una parte la proclamazione ufficiale di Saba come sindaco per il terzo mandato consecutivo, dall’altra il nuovo provvedimento di questa mattina con cui il prefetto Alessandra Nigro ne ha disposto la sospensione dalla carica in applicazione della legge Severino.
Una finestra temporale ristrettissima che ha consentito al primo cittadino di compiere uno degli atti più importanti dell’avvio della legislatura prima che la sospensione producesse i suoi effetti. La vicenda si inserisce in un contesto già particolarmente complesso. Solo il giorno precedente il Tribunale del Riesame di Sassari aveva confermato gli arresti domiciliari disposti dal Gip di Nuoro nell’ambito dell’inchiesta per tentata concussione coordinata dai pubblici ministeri Andrea Jacopo Ghironi e Riccardo Belfiori.
Saba era stato rieletto alle amministrative del 7 e 8 giugno come unico candidato, superando il quorum grazie a un’affluenza del 60,79 per cento. La successiva proclamazione aveva formalmente restituito al sindaco la titolarità della carica, pur in presenza della misura cautelare. Da qui la possibilità di procedere alla nomina della giunta prima dell’arrivo del decreto prefettizio notificato nella mattinata successiva. Resta ora da comprendere quali effetti amministrativi produrrà l’atto e come verrà gestita la fase di governo del Comune durante il periodo di sospensione del sindaco. Una situazione singolare, difficilmente riscontrabile in precedenti analoghi, che aggiunge un ulteriore elemento di complessità istituzionale a una vicenda che continua a intrecciare aspetti giudiziari, politici e amministrativi.
