Salvini non molla e torna all’attacco su El Koudri, l’italiano di origine marocchina che sabato scorso ha falciato i pedoni nel centro di Modena. Se prima chiedeva la revoca del permesso di soggiorno ora, appurato che è cittadino italiano dal 2009, chiede la revoca della cittadinanza.

«Noi siamo uno dei paesi che concedono più cittadinanze in assoluto, ce la giochiamo con la Spagna. Una gran parte se la stramerita, ma una piccola parte di cittadini non si meritano la fiducia e i soldi che gli italiani gli hanno dato con i permessi di soggiorno e le cittadinanze. In presenza di gravi reati, stupri,omicidi, rapine a mano armata, atti terroristici, la revoca di questo patto di fiducia mi sembra assolutamente necessaria. Se io concedo un permesso di soggiorno o una cittadinanza a qualcuno che stupra, uccide e spaccia ho diritto di rimettere in discussione l'atto di fiducia, il patto che ho sancito, o no?», dichiara a Rtl.

Ma le norme vigenti non consentono la revoca della cittadinanza: prevedono infatti che possa avvenire solo con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministero dell’Interno, entro dieci anni da una condanna definitiva oltre i cinque anni per reati di terrorismo o eversione. E solo per chi è diventato italiano tramite matrimonio, naturalizzazione o elezione. Non è il caso del 31enne nato nella Bergamasca, diventato italiano per diritto quando il padre, marocchino, è stato naturalizzato.

L’altolà a Salvini su eventuali modifiche alla norma arriva dalla stessa maggioranza: per Giovanni Donzelli (FdI), «l’attuale legge sulla cittadinanza ha un buon equilibrio». Approcci diversi, che si intrecciano anche con la marcia di avvicinamento alle prossime elezioni amministrative. Dentro FdI sospettano che i leghisti non vogliano lasciare ai vannacciani la bandiera della remigrazione.

Mentre in Forza Italia si inquadra la tragedia di sabato come l'azione di «un italiano con problemi psichiatrici». «Non sono qui per fare polemiche e dividere», ha messo in chiaro Antonio Tajani nella sua visita a Modena, in cui tra l'altro ha sottolineato che «la salute mentale è un tema che noi siamo portati troppo spesso a sottovalutare, ma su cui il governo ha messo in campo una strategia strutturale: 80 milioni nel 2026, 85 nel 2027, 90 nel 2028, oltre a fondi stabili a partire dal 2029».

Un principio, per il vicepremier, è indiscutibile: «Chi non è cittadino italiano e delinque, deve essere espulso, è chiaro. Ma non è questo il caso. Chi invece ha compiuto atti eroici come quello di bloccare El Koudri merita un encomio». Per i due stranieri potrebbe essere la cittadinanza? «Meritano un riconoscimento. Se poi avranno i titoli per avere la cittadinanza italiana, questo è un altro discorso - ha spiegato -. Non tocca a me, tocca al ministero dell'Interno fare la prima analisi e fare le prime proposte».

E se la Lega parla di «attentato del terrorismo islamico», è lo stesso ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a smentire, citando le attuali risultanze delle indagini: «Al momento non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianifica azioni violente». E sull’eventualità dell’espulsione precisa: «Qui stiamo parlando di altro, di un caso di disagio psichiatrico».

(Unioneonline)

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