L’istinto è quello di sempre. Quello di chi è arrivato da lontano, anni di politica nelle retrovie e adesso, al governo, sa che la base di tutto resta lì: nella presenza nei territori, nel contatto con le persone. Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia, porta a Cagliari il tour nelle regioni con i dirigenti locali del partito, ma il messaggio per i suoi vuol essere rassicurante: nessun allarme, l’esito del referendum non equivale a un pronostico per le prossime Politiche.

Qual è l’obiettivo del tour nelle regioni? Com’è lo stato di salute di FdI?

«Non ci chiuderemo mai nei palazzi, FdI è il partito del radicamento, il rapporto con il territorio per noi è fondamentale. In queste settimane abbiamo raccolto molto entusiasmo, ma anche tanti spunti interessanti per l’azione di governo. Dopo tre anni e mezzo di governo cresciamo ancora nel consenso, caso più unico che raro. Questo dice già molto sulla salute del partito che si conferma il primo partito della Nazione, con i sondaggi che ci danno stabilmente al 29%, cioè più di quanto ottenemmo alle urne nel 2022».

L’intervista completa su L’Unione Sarda in edicola, sull’app L’Unione Digital e sull’edizione digitale

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