Israele continua a colpire il Libano mentre proseguono gli sforzi per arrivare ad un accordo Usa-Iran. Netanyahu annuncia che l'Idf ha colpito obiettivi di Hezbollah alla periferia sud di Beirut, una delle linee rosse poste da Teheran per l'intesa con gli Stati Uniti. Il bilancio è di almeno tre morti e 15 feriti. Altri cinque morti nei bombardamenti nel distretto di Sidone.

Il raid, secondo il premier israeliano, sarebbe stato deciso «in risposta ad attacchi di Hezbollah contro il territorio israeliano». Con l’esercito iraniano che minaccia: «L'attacco non resterà impunito».

Secondo il capo negoziatore di Teheran e presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, l'attacco ai sobborghi meridionali di Beirut «ha dimostrato ancora una volta che gli Stati Uniti non sono disposti o non sono in grado di rispettare i propri impegni», accusando Washington di aver dato a Israele il «via libera». Così «non si ottengono vantaggi. Il gioco del poliziotto buono e poliziotto cattivo è passato di moda. Se non avete né la volontà né la capacità di adempiere ai vostri impegni, non è possibile parlare di proseguire lungo questa strada», ha affermato.

(Unioneonline/v.l.)

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