Notte di terrore per gli italiani bloccati a Doha e Dubai: «Missili sopra la testa, gli allarmi suonano di continuo»
Droni anche sul Burj al-Arab, l’hotel simbolo del lusso. Le testimonianze dei sardi: «Poche informazioni dalle autorità locali, nessuna notizia sulla possibilità di ritorno a casa»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Notte di terrore per gli italiani rimasti bloccati bloccati in Medio Oriente. Negli Emirati Arabi il sistema di allarme telefonico che invita i cittadini a recarsi nei seminterrati o nelle zone più sicure è risuonato diverse volte nel cuore della notte.
Fra le testimonianze quella del sardo Gianluigi Spano, bloccato a Doha di rientro da un viaggio nello Sri Lanka con un’altra coppia di sardi. «Da ieri siamo a Doha, hanno cancellato i voli per tutte le destinazioni e ci hanno trasferito in un hotel questa notte essendo l’aeroporto un sito sensibile. Non ci fanno sapere nulla sulla situazione e il possibile rientro in Italia». «Nel nostro hotel ci spono altri italiani – prosegue Spano – Ieri dopo aver cancellato il volo per Roma previsto per le 16, l’hanno poi riprogrammato alle 9:30 di oggi per poi cancellare anche quello come tutti gli altri voli essendo chiuso lo spazio aereo. Verso le due di notte hanno iniziato il trasferimento di migliaia di passeggeri verso gli hotel, come detto, essendo l’aeroporto un sito a rischio. Anche ora continuiamo a sentire boati. Nei telefonini continua ad arrivare il messaggio di allerta. Abbiamo chiamato anche il numero dell’ambasciata ma senza avere risposte riguardo il possibile rientro in Italia».
C’è poi apprensione per un gruppo di sardi bloccati al porto di Dubai a bordo fa bordo della nave da crociera Msc Euribia. Proprio al porto nella notte è scoppiato un incendio ma che «è stato subito domato» precisano le autorità locali.
«Sono ore che intercettano missili – racconta Valentina, italiana da due anni a Dubai con la famiglia per lavoro – Siamo chiusi in casa, abbiamo fatto scorte di acqua, appena riceviamo il messaggio di allerta o sentiamo le esplosioni ci chiudiamo in una stanza con i materassi appoggiati alle finestre per proteggerci dalla rottura dei vetri. Seguiamo le indicazioni delle autorità locali».
Nella notte colpiti con droni anche il celebre Burj al-Arab, la “vela” hotel simbolo di Dubai, e raggiunto da un drone il grattacielo Burj Khalifa di Abu Dhabi.
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(Unioneonline/v.l.)
