Dopo la morte di un casco blu indonesiano, ucciso da un proiettile che ha raggiunto una postazione delle Nazioni Unite, la missione Unifil in Libano, a cui partecipa anche la Brigata Sassari, coinvolta in un nuovo “incidente”, in cui si sono registrati feriti. Lo ha confermato Kandice Ardiel, portavoce della stessa missione internazionale sotto l’egida dell’Onu all’AFP, senza però fornire dettagli sulla natura di quanto accaduto.

«Si è verificato un incidente che ha coinvolto i caschi blu nei pressi di Bani Hayyan e abbiamo dei feriti», ha affermato Ardiel. La zona interessata è quella lungo il confine libano-israeliano, a circa 45 chilometri di distanza a nord-est da Shama, la base che ospita il contingente italiano, dove sono di stanza i Dimonios, nel settore Ovest di Unifil. L’uccisione del militare indonesiano si è invece verificata nella zona di Marjayoun, nel settore Est a guida spagnola.

Dopo i ripetuti episodi che vedono nel mirino i militari della missione è intervenuto anche il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, con parole di «condanna» e l’invito a tutte le parti «a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e a garantire la sicurezza del personale e delle proprietà di UNIFIL in ogni momento».

(Unioneonline)

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