Ucciso il ministro dell’intelligence iraniano. Teheran: «Vendetta per Larijani». Bombe a grappolo su Tel Aviv
Due vittime nella capitale israeliana. L’Idf attacca senza preavviso un quartiere di Beirut, in Libano: morti e feritiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È un duro colpo per il regime iraniano l'uccisione, da parte di Israele, di Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale, e del generale Gholam Reza Soleimani, capo della forza Basij, la milizia paramilitare di volontari che fa parte della Guardia rivoluzionaria islamica.
Larijani in particolare aveva preso in mano gran parte del potere dopo la morte di Ali Khamenei
Ieri in tarda serata Teheran ne ha confermato la morte, e non si è fatta attendere la rappresaglia: una bomba a grappolo ha ucciso due persone alla periferia di Tel Aviv, dove inoltre la stazione ferroviaria di Savidor è stata devastata dall’ultimo lancio di missili.
«Il sangue puro di Larijani e degli altri martiri sarà vendicato», ha affermato il generale Amir Hatami, capo dell’esercito iraniano. Gli attacchi che hanno colpito stanotte Tel Aviv, ha aggiunto, sono stati lanciati proprio «per vendicare» Larijani e gli altri funzionari uccisi ieri.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che le conseguenze della guerra in Medio Oriente «colpiranno tutti» e ha accolto con favore le critiche al conflitto provenienti dai paesi occidentali. «L'ondata di ripercussioni globali è appena iniziata e colpirà tutti, indipendentemente dalla ricchezza, dalla religione o dalla razza», ha scritto ieri sera Araghchi allegando al suo messaggio una copia della lettera di dimissioni dell'alto funzionario antiterrorismo statunitense Joe Kent che ha protestato contro la guerra. «Sempre più voci, tra cui funzionari europei e americani, definiscono ingiusta la guerra contro l'Iran. Anche altri membri della comunità internazionale dovrebbero fare lo stesso», ha aggiunto il ministro.
Intanto il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito siti lungo la costa iraniana, in prossimità dello Stretto di Hormuz. «Poche ore fa, le forze Usa hanno lanciato diversi proiettili perforanti da 5.000 libbre contro postazioni missilistiche iraniane lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz», si legge in un post del comando nel quale si spiega che «i missili antinave iraniani presenti in queste postazioni rappresentavano un rischio per la navigazione internazionale nello stretto».
E continuano gli attacchi in Libano: Israele ha colpito senza preavviso un quartiere centrale di Beirut, un attacco che secondo il ministero della Salute libanese ha ucciso 12 persone ferendone oltre 40.
Le notizie in diretta del 18 marzo
Ore 10.15 – Crosetto: «A Hormuz serve una missione Onu»
"L'Italia non partecipa a questa guerra, nessuna nazione europea partecipa a questa guerra, non è una guerra nostra. Abbiamo tutto l'interesse, tutto il mondo ha l'interesse che Hormuz non sia coinvolta all'interno di questa guerra, perché da quello Stretto passa oltre il 20% del gas e del petrolio che ogni giorno riforniscono tutto il resto del mondo, tutte le attività commerciali, la vita in tutto il resto del mondo. Serve un accordo internazionale perché questo avvenga. Noi come Italia saremmo molto lieti se ci fosse una missione che mette insieme tutto il mondo per garantire il passaggio dell'energia a Hormuz. Non è invece una cosa fattibile quella di mandare delle navi che potrebbero essere interpretate come navi che partecipano alla guerra e non ad un corridoio di pace. Il modo per crearlo è quello di partire magari da un'organizzazione al di sopra delle parti come le Nazioni Unite". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, secondo cui "la partecipazione a una missione sotto l'egida Onu, la cui decisione spetta al Parlamento, vorrebbe dire agire in una cornice di totale sicurezza".
Ore 10.40 – Turchia schiera un nuovo sistema Patriot nel sud
La Turchia ha annunciato che nuovi missili Patriot verranno schierati nella base militare di Incirlik nel sud est del Paese in provincia di Adana, dopo che la scorsa settimana il sistema difensivo della Nato aveva intercettato un terzo missile dall'Iran diretto verso lo spazio aereo turco. "Oltre alle misure nazionali adottate per garantire la sicurezza del nostro spazio aereo e dei nostri cittadini, un ulteriore sistema Patriot, assegnato dal Comando Aereo Alleato di Ramstein/Germania, è in corso di dispiegamento ad Adana, in aggiunta al sistema Patriot spagnolo già presente nella base", ha annunciato il ministero della Difesa, riferisce Trt.
Ore 10.25 – Oggi a Teheran i funerali di Larijani e Soleimani
Si terranno oggi a Teheran i funerali del segretario del consiglio supremo di sicurezza iraniano Ali Larijani e di Gholamreza Soleimani, capo delle forze paramilitari Basij. Lo riporta la Bbc citando l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. La cerimonia, che inizierà alle 13:30 ora locale (le 11 in Italia) in Piazza Enghelab a Teheran, si terrà anche in memoria degli 84 marinai uccisi nell'affondamento della nave da guerra iraniana Iris Dena, avvenuto il 4 marzo con un siluro lanciato dagli Stati Uniti.
Ore 10.20 – Account Larijani posta foto anello sciita al dito del leader ucciso tra le macerie
L'account Telegram di Ali Larijani, il leader della repubblica islamica ucciso ieri notte in un attacco israeliano, ha pubblicato un'immagine del caratteristico anello sciita sulla mano tra le macerie nella scena dell'eliminazione. L'immagine ricorda quella diffusa in Iran dopo che gli Stati Uniti eliminarono nel 2020 Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione, che era tra le figure più potenti del regime. Sull'account Telegram di Larijani è stata pubblicata un'immagine della sua mano prima e dopo l'uccisione.
Ore 10 – Libano, 12 i morti nei raid israeliani nel centro di Beirut
E' salito a 12 morti e 41 feriti il bilancio dei raid israeliani su quartieri densamente popolati nel centro di Beirut. Lo rende noto il ministero della Sanità libanese.
Ore 9.50 – Tajani: «Noi leali con gli Usa ma non siamo in guerra»
"Noi siamo sempre stati leali con gli Stati Uniti, con qualsiasi presidente, ma questa guerra non coinvolge un'area di interesse della Nato o di competenza della Nato". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite di Agorà su Rai3. "Noi - ha aggiunto Tajani - non siamo in guerra, nessuno ci ha chiesto di entrare in guerra. Gli americani con gli israeliani hanno attaccato senza dire nulla, noi abbiamo condannato la reazione dell'Iran perché l'Iran sta attaccando paesi che non hanno nulla a che vedere con l'attacco americano e israeliano, penso agli Emirati, la Turchia, Cipro".
Ore 9.25 – Iran, media: Ministro Intelligence Khatib ucciso in un attacco
Israele ha ucciso nella notte durante un attacco il ministro dell'Intelligence iraniano Esmaeil Khatib. Lo scrive Ynet. Il ministro, comandante della milizia Imam Hussein, è stato colpito a Beirut, in Libano.
Ore 9.20 – Idf ordina evacuazione a sud del fiume Zahrani nel Libano meridionale
L'esercito israeliano ha ordinato l'evacuazione dell'intera area a sud del fiume Zahrani nel sud del Libano. "Le attività terroristiche di Hezbollah stanno costringendo l'Idf ad agire con forza in quella zona, e non ha intenzione di farti del male", avverte il portavoce militare su X, insistendo che "chiunque si trovi vicino a membri, strutture o armi di Hezbollah mette a rischio la propria vita".
Ore 8.45 – Quattro forti esplosioni avvertite a Erbil
Almeno quattro forti esplosioni sono state udite a Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell'Iraq, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. Gruppi armati filo-iraniani hanno condotto una serie di attacchi con droni contro personale militare e interessi statunitensi negli ultimi giorni. Mentre la difesa aerea intercettava i proiettili sopra Erbil, i giornalisti dell'Afp hanno visto una colonna di fumo levarsi dalla periferia della città, dove si trovano un consolato statunitense e truppe della coalizione internazionale anti-jihadista a guida statunitense di stanza all'aeroporto.
Ore 8 – Aiea: Colpita centrale nucleare di Bushehr, nessun danno
L'Aiea è stata informata dall'Iran che martedì sera un attacco ha colpito i locali della centrale nucleare di Bushehr, in Iran. "Non sono stati segnalati danni all'impianto né feriti tra il personale. Il direttore generale Rafael Grossi ribadisce l'appello alla massima moderazione durante il conflitto per scongiurare il rischio di un incidente nucleare", scrive l'Aiea su X.
(Unioneonline)
