Iran: «Attacchi devastanti contro Usa e Israele dopo le minacce di Trump»
Gli Stati Uniti “considerano” il ritiro dalla Nato, si tratta su Hormuz e le Borse recuperano(Ansa)
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Il lavoro è quasi completato. Donald Trump, alle 3 di notte ora italiana, si rivolge agli americani dalla Casa Bianca per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran e a oltre un mese dai primi attacchi. Un discorso di 19 minuti in cui spiega il perché della guerra e assicura: «Colpiremo duramente l'Iran nelle prossime due-tre settimane, lo faremo tornare all'età della pietra». E se non sarà raggiunto un accordo tramite le vie diplomatiche che sono in moto «colpiremo i loro impianti elettrici». Parole a cui l’Iran risponde promettendo attacchi «devastanti» contro Stati Uniti e Israele.
Il discorso di Trump arriva dopo che poche ore prima gli Stati Uniti avevano annunciato di stare considerando il ritiro dalla Nato. Un effetto che si abbatte sulle Borse con tutti i principali mercati europei che sono in flessione questa mattina. Quanto alla chiusura dello Stretto di Hormuz si starebbe negoziando una tregua in cambio della riapertura. Non è chiaro se i colloqui siano diretti o mediati, né se un accordo sia vicino. Ma anche Cina e Pakistan, Paese quest'ultimo promotore di una mediazione, hanno proposto un'iniziativa di pace simile.
GUERRA IN IRAN, TUTTE LE NOTIZIE
La diretta del 2 aprile 2026:
Tajani: «Pronti a sostenere iniziative su Hormuz»
Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione sulla situazione in Iran e sulle conseguenze del blocco dello Stretto di Hormuz. La video-conferenza è stata coordinata dal Regno Unito dopo la dichiarazione del 19 marzo sottoscritta da 35 Paesi, inclusa l’Italia. Nel suo intervento, il ministro ha ribadito la posizione italiana a favore di un’immediata de-escalation e del ritorno al dialogo diplomatico, sottolineando il pieno coordinamento con i partner europei e internazionali e il sostegno a ogni soluzione negoziale capace di garantire stabilità nella regione. Tajani ha evidenziato che il blocco nello Stretto di Hormuz ha impatti diretti sulla sicurezza delle rotte marittime, sugli approvvigionamenti energetici globali e sulla sicurezza alimentare. Richiamando la dichiarazione del G7 del 27 marzo, ha confermato l’impegno dell’Italia a contribuire agli sforzi internazionali per tutelare la libertà di navigazione, nel rispetto del diritto internazionale, e per salvaguardare la stabilità dei mercati energetici. Il ministro ha inoltre indicato la disponibilità dell’Italia a valutare la partecipazione a iniziative multilaterali per garantire il passaggio sicuro delle navi nello Stretto, sottolineando come un chiaro mandato delle Nazioni Unite rappresenti un elemento essenziale.
L'Austria annuncia di aver rifiutato le richieste Usa di sorvolo
L'Austria afferma di aver rifiutato tutte le richieste statunitensi di sorvolare il suo territorio. Lo fa sapere il governo.
Starmer sente Meloni: «Urgente la de-escalation in Medio Oriente»
L'urgenza di «una de-escalation» in Medio Oriente è stata sottolineata oggi in una conversazione fra il premier britannico Keir Starmer e la collega italiana Giorgia Meloni di cui dà conto Downing Street. Colloquio svoltosi a margine del vertice ministeriale virtuale odierno presieduto da Londra sul dossier dello Stretto di Hormuz e sullo sfondo della guerra fra Usa-Israele e Iran.
Teheran: «Presi di mira impianti siderurgici legati agli Usa nel Golfo»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver preso di mira impianti siderurgici e di alluminio legati agli Stati Uniti nei Paesi del Golfo. Lo riporta Sky News. Questi attacchi sono un «avvertimento - hanno detto - se le industrie iraniane venissero colpite di nuovo, la prossima risposta di Teheran sarebbe più dura». Ieri i pasdaran hanno dichiarato che avrebbero iniziato gli attacchi contro le aziende statunitensi in Medio Oriente.
L’effetto Trump si abbatte sulle Borse:
L'effetto Trump si abbatte sulle Borse. Tutti i principali mercati europei sono in flessione questa mattina. Milano, con il Ftse Mib perde l',1,01% a quota 45254 punti. Male anche Francoforte (-1,36%) e Parigi (-0,95%).
Macron a Trump: «Non può continuare a contraddirsi ogni giorno»
«Non si può contraddire ogni giorno, non può dire ogni giorno il contrario di ciò che ha detto il giorno prima». Così il presidente francese Emmanuel Macron, in visita di Stato a Seul, commenta le affermazioni di Trump sull'Iran.
Macron: «Irrealistica l’operazione militare per liberare lo Stretto di Hormuz»
La guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran non può risolvere la questione del programma nucleare di Teheran e un'operazione militare per «liberare» lo Stretto di Hormuz è «irrealistica». Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, auspicando «negoziati approfonditi». Un'azione mirata, anche della durata di poche settimane, «non fornirà una soluzione duratura alla questione nucleare», ha affermato Macron ai giornalisti durante una visita di Stato a Seul, aggiungendo: «Se non esiste un quadro per i negoziati diplomatici e tecnici, la situazione potrebbe nuovamente deteriorarsi nel giro di mesi o anni. Solo attraverso negoziati approfonditi, possiamo garantire un seguito a lungo termine e preservare la pace e la stabilità per tutti».
Il Papa: «Viviamo un'ora oscura della storia, mondo conteso e devastato»
«In un mondo conteso tra potenze che lo devastano» c'è «un popolo nuovo, non di vittime, ma di testimoni. In quest'ora oscura della storia è piaciuto a Dio inviarci a diffondere il profumo di Cristo dove regna l'odore della morte». Lo ha detto il Papa nell'omelia della messa crismale. «Rinnoviamo il nostro 'sì' a questa missione che ci chiede unità e che porta la pace», ha aggiunto il Pontefice sottolineando che «la croce è parte della missione». Così «l'occupazione imperialistica del mondo è allora interrotta dall'interno, la violenza che fino a oggi si fa legge è smascherata».
Pechino chiede la «fine immediata» delle ostilità dopo le parole di Trump
Pechino chiede la fine «immediata» delle ostilità dopo le ultime dichiarazioni di Donald Trump.
Ambasciata Usa in Iraq: «Rischio attacchi da milizie a Baghdad in 24-48 ore»
L'ambasciata statunitense a Baghdad ha esortato i cittadini americani a lasciare l'Iraq, avvertendo che "milizie filo-iraniane" potrebbero compiere attacchi nel centro di Baghdad entro 24-48 ore. Lo si legge sul profilo X della rappresentanza Usa nella capitale irachena.
Iran: «Attacchi devastanti contro Usa e Israele dopo le minacce di Trump»
L'esercito iraniano promette attacchi "devastanti" contro Stati Uniti e Israele dopo le minacce di Donald Trump.
Trump: «Colpiremo duramente l'Iran, lo riporteremo all'età della pietra»
«Siamo sulla buona strada per completare i nostri obiettivi militari. Nelle prossime due-tre settimane colpiremo l'Iran con forza e lo riporteremo all'età della pietra». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un discorso alla Nazione, ribadendo che la diplomazia è al lavoro ma se non ci sarà un accordo «colpiremo i loro impianti energetici».
(Unioneonline)
