Quarto giorno di guerra in Iran, dopo l’attacco lanciato da Usa e Israele, l’uccisione di Khamenei e di alti esponenti del governo, dell'intelligence, del programma nucleare, e il giallo sulla morte dell'ex presidente Ahmadinejad, annunciata e poi ritrattata. 

Usa e Israele continuano a bersagliare l'Iran con attacchi missilistici a Teheran. E la guerra si allarga: l'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Missili del regime degli ayatollah su Gerusalemme, Dubai e Doha.

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Gli aggiornamenti di martedì 3 marzo 2026:

Ore 9.40 – Tajani: «Al lavoro per dare massima assistenza a italiani a Dubai»

«Stiamo organizzando anche con le compagnie turistiche spostamenti da Dubai verso Muscat in Oman, per agevolare il passaggio alla frontiera. Abbiamo inviato una squadra dell'Unità di Crisi di Roma, che è già operativa, composta da tre diplomatici, due carabinieri, due finanzieri, un rappresentante della Protezione Civile per dare il massimo dell'assistenza ed evitare anche che ci siano truffe o bagarini che cerchino di vendere biglietti a prezzi più alti». Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a RaiNews24. 

Ore 8.40 – Nuovi attacchi a Teheran

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale.

Ore 8.30 – L’Idf entra in Libano

L'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito. Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l'avanzata dell'Idf nel Libano meridionale non è un’operazione di terra e ha lo scopo di impedire il "fuoco diretto" sulle comunità israeliane. «Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine», ha detto. «L'Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele», ha aggiunto. 

Ore 8 – Danni all'impianto nucleare iraniano di Natanz

Le immagini catturate dalla società di intelligence Vantor nelle ultime 48 ore rivelano danni all'impianto nucleare di Natanz, una delle installazioni militari più sensibili dell'Iran e il suo più grande centro di arricchimento dell'uranio. Secondo l'analisi delle immagini fatta dalla Cnn, un grande magazzino e due edifici più piccoli a due piani sono stati colpiti. Le strutture erano punti di accesso per lavoratori e veicoli agli impianti sotterranei di Natanz, secondo l'Istituto per la Scienza e la Stabilità Internazionale, che monitora il programma nucleare iraniano. Il danno all'impianto sembrerebbe comunque essere relativamente piccolo se confrontato coi due attacchi Usa allo stesso impianto nel giugno del 2025, quando le forze Usa colpirono il sito con munizioni anti-bunker e missili da crociera. 

Ore 7.20 – Trump: «Siamo pieni di munizioni»

«Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Le guerre possono essere combattute 'per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri Paesi! Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici».

Ore 7.10 – Trump: «Risponderemo»

Gli Usa risponderanno all'attacco contro l'ambasciata americana. Nella prima reazione sulla vicenda, il presidente Donald Trump ha detto che «presto scoprirete quale sarà la ritorsione» all'attacco e alla morte di militari statunitensi durante il conflitto in Iran, ha postato Kellie Meyer di NewsNation su X, citando un'intervista con il tycoon. «Mi ha anche detto che non crede che saranno necessari interventi sul campo», ha aggiunto Meyer. L'ambasciata Usa a Riad è stata colpita da due droni, provocando un incendio limitato e alcuni danni materiali, nel resoconto diffuso dal ministero della Difesa saudita. 

Ore 7- Colpita l’ambasciata Usa a Riad

Un attacco con due droni ha provocato un incendio nell'ambasciata Usa a Riad: lo ha fatto sapere il ministero della Difesa saudita. La notizia è riportata dai media internazionali. Tre persone hanno riferito a Reuters che si è sentita una forte esplosione e sono state viste fiamme all'ambasciata. Una delle fonti ha affermato che l'incendio è stato di lieve entità. Testimoni hanno riferito all'Afp di una colonna di fumo. «L'ambasciata statunitense a Riad è stata attaccata da due droni, causando un incendio limitato e lievi danni materiali all'edificio», ha dichiarato un portavoce del ministero. Testimoni hanno riferito all'Afp di aver visto del fumo uscire dall'edificio e l'ambasciata ha esortato i cittadini statunitensi di Riad, Gedda e Dhahran a mettersi al riparo. Una fonte aveva riferito poco prima ad Afp che l'Arabia Saudita aveva intercettato 4 droni che prendevano di mira il quartiere dell'ambasciata a Riyadh. 

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