Alain Orsoni, l’indipendentista corso freddato con un colpo di fucile al funerale della madre
Da anni viveva “blindato” ed era stato costretto a una sorta di esilio forzato. Nel 2008 sventato un altro piano per ucciderlo, nel 1983 invece fu ucciso il fratelloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'ex militante nazionalista corso, Alain Orsoni, ex presidente dell'Athletic Club Ajaccio, è stato ucciso oggi durante i funerali della madre nel villaggio di Vero, nel dipartimento di Corse-du-Sud.
Ad assassinarlo un sicario sbucato all’improvviso da dietro alcuni alberi: lo ha freddato da lontano, con un solo colpo di fucile, poi si è dato alla fuga.
Il procuratore di Ajaccio, Nicolas Septe, ha aperto un'inchiesta per omicidio in banda organizzata.
I fatti sono avvenuti intorno alle 16.30: Orsoni è morto sul posto, riferisce una fonte vicina all'inchiesta. L'ex militante indipendentista di 71 anni era già finito bersaglio di un progetto di omicidio nel 2008. Il fratello, Guy venne invece assassinato nel 1983.
Dopo gli studi a Parigi, Orsoni divenne uno dei capi del Fronte di liberazione nazionale della Corsica (FLNC), prima di fondare il Movimento per l'autodeterminazione (MPA), con cui fu eletto all’Assemblea territoriale della Corsica nel 1986 e che fu bollato più tardi dai suoi detrattori come "Movimento per il business”.
Noto nell'isola francese per il suo fiuto politico, Orsoni lasciò la Corsica nel 1996, in piena guerra fratricida in seno al movimento indipendentista. Ha vissuto 13 anni in Florida, poi in Nicaragua, e in Spagna. Nel 2008, dopo l’esilio “forzato”, tornò in Corsica diventando presidente dell’AC Ajaccio: e appena un mese dopo un progetto di omicidio contro di lui venne sventato dalla polizia francese.
Suo fratello Guy Orsoni era stato ucciso nel 1983 (il corpo non è mai stato ritrovato), e lui ha chiamato Guy il figlio, che è diventato una figura di spicco del banditismo corso.
(Unioneonline)
