Trentini e Burlò sono tornati in Italia. L’abbraccio con i familiari: «È stata davvero dura»
Ad accogliere i due connazionali liberati dal Venezuela dopo oltre un anno anche la premier Meloni e il ministro degli Esteri TajaniSono tornati in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, il cooperante veneziano e l’imprenditore torinese rilasciati dal Venezuela dopo oltre un anno di detenzioni in carcere.
Ad accoglierli all’aeroporto romano di Ciampino la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Con loro anche la signora Armanda, mamma di Trentini, e i due figli di Burlò.
«Ce l'abbiamo fatta anche questa volta, ma è stata davvero dura», le parole di Mario Burlò, secondo quanto ha riferito il suo avvocato Maurizio Basile. Ad accogliere l'imprenditore all'aeroporto di Ciampino c'erano anche i figli Gianna e Corrado. Il legale ha poi sottolineato che al momento l'imprenditore «sembra non debba essere convocato in procura. Non so cosa succederà adesso - ha aggiunto - credo che sarà organizzato il rientro a Torino».
«L'ho sentito ieri al telefono quando era ancora a Caracas - ha spiegato ancora l'avvocato Basile - Mi ha detto: 'Mi hanno contestato terrorismo. Ma cosa c'entro io? Non ho mai fatto politica nemmeno in Italia».
Mario « era molto provato da questa esperienza. Ha parlato di una detenzione davvero molto, molto dura - ha affermato Basile – . Ora sta bene». «Un enorme ringraziamento - ha concluso il legale - al console Jacopo Martino e a tutta la rete diplomatica a Caracas, davvero molto vicina alla famiglia. E al ministero degli Esteri».
(Unioneonline)
