Prima il comparto aereo, poi quello ferroviario, a cui si aggiunge il trasporto pubblico locale. Febbraio si conclude con scioperi e mobilitazioni diffuse nel settore dei trasporti.

Sarà il 26 febbraio a mettere insieme le astensioni più diffuse: a incrociare le braccia giovedì saranno - in tutta Italia - i lavoratori del comparto aereo, aeroportuale e dell'indotto aeroporti. Sarà interessato, fino a 24 ore, il personale sia di terra che di volo delle principali compagnie aeree operanti in Italia, come Ita Airways, easyJet e Vueling.

Nel dettaglio, Ita Airways ed easyJet sciopereranno per l'intera giornata, come proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl T.A, Anpac e Anp; per Vueling, invece, è previsto uno sciopero di quattro ore, dalle 13 alle 17, indetto da Usb Lavoro Privato.

«A seguito della proclamazione di azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia previste per la giornata di giovedì 26 febbraio della durata di 24 ore, Ita Airways si è vista costretta a cancellare circa il 55% del proprio operativo previsto per il 26 febbraio e alcuni voli nelle giornate del 25 e del 27 febbraio», si legge sul sito di Ita.

La data del 26 è stata individuata dopo la precettazione del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, vista la coincidenza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Le agitazioni riguarderanno anche il settore del trasporto ferroviario. Dalle 21 del 27 fino alla stessa ora di sabato 28 febbraio sciopererà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Fermo anche per 24 ore il personale di imprese che svolgono attività ferroviaria aderente a Cub Trasporti/Sgb mentre durerà 8 ore (dalle 22 del 27 alle 5,59 del 28) la protesta proclamata da Usb Lavoro Privato.

(Unioneonline)

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