«L'Autorità è da tempo in prima linea su questo fronte: possiamo muoverci sia d'ufficio, come avevamo fatto avviando una prima istruttoria su Mia Moglie e Phica.eu, poi di fatto superata dalla chiusura dei portali, sia su segnalazione delle persone coinvolte. Suggerisco di fare sempre il reclamo al Garante Privacy, che ha poteri di intervento immediati, e di segnalare i casi».

Così – commentando all’Ansa la vicenda dei siti sessisti dove migliaia di utenti pubblicano foto “rubate” di donne – comprese quelle di esponenti politiche di spicco – scatenando poi ridde di commenti offensivi e violenti - la vicepresidente dell’Authority di garanzia sulla privacy, Ginevra Cerrina Feroni, dicendosi convinta che «siamo di fronte a fatti gravissimi, che mettono in gioco la dignità, la corretta rappresentazione e la reputazione delle persone, coinvolgendo dati sensibili come quelli relativi alla sfera intima».

(Unioneonline)

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