Finisce nel Varesotto la fuga di Elia Del Grande, il 50enne di Cadrezzate, noto per essere stato l’autore della "strage dei fornai", che non era rientrato domenica 5 aprile dal permesso pasquale che gli aveva consentito di allontanarsi dalla casa-lavoro di Alba dove avrebbe dovuto trascorrere sei mesi per lavorare come volontario in una mensa dei poveri.

Del Grande è stato fermato oggi attorno alle 13.30 dai carabinieri a Varano Borghi, e dunque proprio a poca distanza dal comune dove Del Grande è nato e cresciuto e dove il 7 gennaio 1998 sterminò la famiglia uccidendo il padre, il madre e il fratello.

L’uomo era alla guida di una Fiat 500 rubata poco prima a Sesto Calende.  Le pattuglie lo hanno intercettato lungo la strada provinciale 18: accortosi del controllo, Del Grande ha provato a fuggire ma è stato rapidamente fermato.

Del Grande è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali: durante il tentativo di fuga ha ferito un carabiniere.

Nei giorni scorsi a “Dentro la notizia”, su Canale 5, era andata in onda un’intervista telefonica a Rossella Piras, la compagna sarda di Elia del Grande. «Io non so niente – aveva dichiarato a proposito della fuga – Lo sentivo quando era in carcere. Lui doveva uscire e io avevo già la valigia pronta. L’accordo era che sarebbe arrivato in Sardegna per sei mesi in vigilata, dopo la vigilata sarebbe tornato di nuovo al paese». Sulla presunta pericolosità di Elia Del Grande la donna aveva poi aggiunto: «Non mi dite che era pericoloso, perché io ci dormivo insieme e lo conosco molto bene, e la pericolosità è ben altro». «Il magistrato non ha detto che è socialmente pericoloso – la conclusione – : ha voluto rinchiuderlo perché riteneva che non fosse pronto a stare fuori. È un accanimento vero e proprio».

(Unioneonline)

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