Non sono nemmeno una sorpresa, ma la Pasqua porta con sé rincari, dai trasporti alle uova: aumenta tutto. Con un'ulteriore rischio: quello delle fiammate di prezzi per l'attacco degli Usa e Israele all'Iran.

Le associazioni di consumatori calcolano gli aumenti per le prossime feste. Al netto di nuovi, ovvi e pesanti, rincari per i carburanti. Si registrano già, ad esempio, aumenti a due cifre per le uova di Pasqua nonostante i prezzi internazionali della cioccolata siano in calo: «Nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, si registrano ritocchi al rialzo rispetto allo scorso anno che vanno dal +6% fino a raggiungere per alcuni marchi il +10%»,  spiega il Codacons, «Al chilo infatti il prezzo di un uovo di cioccolato di marca industriale può arrivare a superare i 77 euro, contro i 70 euro dello scorso anno. A seconda delle dimensioni, della marca e della linea prescelta (se per adulti o per bambini), il costo di un uovo di cioccolato venduto nelle catene della grande distribuzione va dai 7 fino ai 22 euro. Per quelle artigianali il prezzo medio varia tra i 30 e i 40 euro, mentre per le uova gourmet si arriva a superare anche i 100 euro a pezzo».

Va meglio per le colombe, anche se l’aumento c’è anche per quelle: «Per quelle classiche i rincari rispetto allo scorso anno si attestano attorno al +3%, con i prezzi medi di quelle industriali che variano tra 5,40 e 15,90 euro. Quelle farcite invece costano di più: tra 8,50 e 19,90 euro. Un giro d'affari quello delle uova di Pasqua e delle colombe che vale in Italia oltre 600 milioni di euro annui».

Ma,  sottolinea l'associazione, gli aumenti delle classiche uova al cioccolato si registrano nonostante le quotazioni del cacao siano sensibilmente diminuite a circa 3.300 dollari la tonnellata contro il record di 12mila dollari di fine 2024 ma «uova e prodotti dolciari a base di cioccolato venduti oggi nei negozi sono stati realizzati col cacao acquistato in precedenza dalle industrie alimentari a prezzi sensibilmente più alti rispetto a quelli odierni, e i produttori devono ancora smaltire le quantità di materia prima acquisite durante le quotazioni record: per questo motivo, nonostante il tonfo del cacao, i listini al dettaglio delle uova di Pasqua non hanno registrato alcuna diminuzione».

E i trasporti?  «Nonostante manchino ancora 20 giorni alla Pasqua, i prezzi dei voli risultano già molto elevati al punto che partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7 aprile, la spesa minima parte da 418 euro per la tratta Genova-Catania, 343 euro per andare da Milano a Crotone, 324 euro da Roma a Reggio Calabria (308 euro se si parte da Milano)»,  spiega Assoutenti. Servono più di 320 euro per volare nelle stesse date verso Catania partendo da Torino, Firenze e Ancona. Tra i prezzi più alti anche la tratta Napoli-Olbia (310 euro), Verona-Catania (297 euro), Milano-Brindisi (296 euro), Milano-Catania (290 euro), Verona-Palermo (282 euro), Bologna-Reggio Calabria (281 euro)». Prezzi che oltretutto non includono servizi aggiuntivi come il bagaglio a mano o la scelta del posto a sedere. Non va meglio sul fronte dei treni: «Un viaggio di sola andata (3 aprile) su un treno alta velocità, acquistandolo oggi, costa almeno 185 euro per andare con Italo da Torino a Reggio Calabria, 175 euro partendo da Milano. Con Trenitalia servono 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce, 92 euro da Genova a Salerno». 

E si tratta di tariffe destinate a salire ulteriormente nei prossimi giorni «come effetto della maggiore domanda da parte dei cittadini che vogliono tornare a casa durante le feste, ma su viaggi e spostamenti in aereo degli italiani incombe anche un'altra minaccia: i rincari dei carburanti e le perdite subite dalle compagnie aeree negli ultimi giorni a causa della chiusura degli spazi aerei rischiano di essere a breve trasferiti sulle tariffe praticate ai consumatori», avvisa il presidente Gabriele Melluso.

(Unioneonline/E.Fr.)

© Riproduzione riservata