Sono stati mandati a processo a Milano, l'ex senatore di Fi, Marcello Dell'Utri, e la moglie Miranda Ratti per la vicenda delle presunte donazioni per circa 42 milioni di euro, in otto bonifici, ricevute da Silvio Berlusconi tra il 2014 e il 2023.

Lo ha deciso oggi la gup di Milano Giulia Marozzi, la prima udienza si terrà il 9 luglio davanti alla seconda sezione penale del Tribunale.

Nel marzo 2025 il caso era stato trasferito da Firenze a Milano per competenza territoriale in base a una eccezione sollevata dai difensori Francesco Centonze e Filippo Dinacci.

Dell’Utri, condannato in via definitiva per concorso in associazione mafiosa, ha l’obbligo per legge di comunicare le sue variazioni patrimoniali. Non avrebbe dichiarato i bonifici ricevuti da Berlusconi, ragion per cui era stato indagato per violazione della legge Rognoni-La Torre.  Nei confronti della moglie, invece, è ipotizzata la intestazione fittizia di beni. Le donazioni sono state effettuate nell’arco di diversi anni, su una parte è scattata la prescrizione. Inoltre, nel marzo 2024, erano stati sequestrati all’ex senatore 10 milioni e 840mila euro.

Secondo i pm di Firenze, quei soldi donati dal fondatore di Forza Italia all'ex manager di Publitalia sarebbero serviti per garantirgli l'impunità davanti ai magistrati sul suo presunto coinvolgimento nelle stragi del '93. Ma l'esclusione dell'aggravante mafiosa già operata dal gup fiorentino ha mutato il quadro accusatorio, slegandolo dalle stragi e il procedimento è stato trasferito nel capoluogo lombardo dove risiede l'ex senatore.

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata