Dopo otto mesi Lorenza Scarpante è uscita dal carcere. Ci era entrata il 27 maggio con l'accusa di aver ucciso il marito Giuseppe Marra, nella casa di via Zanolini a Bologna. «Otto mesi, il tempo che non passa mai. Otto mesi che sono sembrati otto anni», racconta la donna al Resto del Carlino.

Scarpante è stata scarcerata nei giorni scorsi, dopo che il Gip Claudio Paris ha accolto l'istanza dei suoi difensori, avvocati Chiara Rizzo e Guido Todaro, segnalando l'incertezza del quadro probatorio alla luce degli esiti della consulenza tecnica sulle macchie di sangue nell'appartamento. «Dentro di me»,  dice, «sapevo che dovevo reagire, quello che mi ha dato forza è stato essere consapevole della mia innocenza. E il pensiero che andava costante ai miei figli».

L'indagine è ancora in corso: «Quando tutto sarà finito, urlerò la mia innocenza ancora più forte», dice Scarpante. «Io credo nella giustizia. Le indagini andavano fatte, certo, ma non avrei mai immaginato di finire dentro. Però non ho smesso di credere che alla fine la verità vince. Sempre». 

(Unioneonline)

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