Lo avrebbe colpito con tredici coltellate, prima alla schiena poi in altre parti del corpo, mentre Giovanni Musu, morente, implorava pietà e chiedeva il perché di tanta violenza. Poi lo sfregio finale, alla gola, e la sosta in attesa di vederlo spirare prima della fuga.

Sono alcuni dei dettagli agghiaccianti raccolti dai carabinieri che, guidati dal pm Danilo Tronci, ieri hanno chiuso il cerchio intorno a William Serra, il trentottenne che ritengono essere l’assassino di Giovanni Musu. Quei dettagli terrificanti li avrebbe raccontati lo stesso Serra all’ex compagna con dei messaggi sullo smartphone.

È caduto invece ogni sospetto nei confronti del secondo indagato, Marco Atzeni: sarebbe stato lui a trovare il corpo di Musu nella pineta di monte Rosmarino e a dare l’allarme mentre il presunto assassino era già fuggito.
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