Due anni di "Creature" a Portoscuso, tra poesia, teatro e musica
Fino al 16 novembre il progetto di residenza artistica curato da La Fabbrica Illuminata con incontri aperti al pubblico alla Tonnara Su PranuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La poesia trasformata in materia teatrale, nell'incontro con lingua, canto e musica concretizzato tramite corpo, voce e movimento: fino al 16 novembre fa ritorno a Portoscuso il progetto di residenza artistica "Creature – Un viaggio tra le poesie di Antonella Anedda e Anna Cristina Serra", promosso da La Fabbrica Illuminata e ideato da Elena Pau. Una seconda edizione parte di un percorso triennale, con la Tonnara Su Pranu che fa da teatro a un'esperienza di formazione, ricerca e creazione scenica, ospitando le artiste Vittoria Nicita, Rita Scanu e Licia Sulas, professionisti di teatro e musica e figure specializzate in lingua e costumistica sarda, oltre ad associazioni e realtà del territorio.
Un lavoro che parte dalla produzione poetica delle grandi autrici sarde Anna Cristina Serra e Antonella Anedda, per esplorare così le possibilità espressive della parola in relazione agli altri linguaggi artistici. E le tre protagoniste di questo 2026 vengono coinvolte in un programma diviso in due segmenti, ciascuno dedicato a una delle due poetesse: la prima fase inizia oggi e va a concentrarsi sui testi di Serra, per concludersi poi domenica 8 con la restituzione scenica di "Bentu de Mari" diretta da Salima Balzerani, mentre la seconda viene votata ai versi di Anedda dal 9 al 15 novembre, culminando con lo spettacolo "Bentu Fridu" sotto la regia di Miana Merisi.
Le due pièce si arricchiscono inoltre del contributo musicale di Anna Lisa Mameli e Corrado Aragoni (di OfficinAcustica) e sono attese alla Sala Corpus della Tonnara, con ingresso gratuito, in un'esperienza aperta alla comunità. In programma anche laboratori: durante la prima settimana Balzerani dirige il laboratorio di recitazione, mentre nella seconda settimana lo stesso ruolo è ricoperto da Merisi. Ancora, la masterclass di costumistica teatrale viene affidata a Marco Nateri, con il contributo dell'assistente costumista Patrizia Etzi, mentre il tutoraggio specialistico di sardo è curato da Laura Medda.
Al centro il confronto tra due differenti esperienze poetiche, accomunate però dal profondo rapporto con l'Isola, con la memoria individuale e collettiva e con le capacità comunicative del linguaggio. Da un lato, l'opera "Luna cantadora" di Anna Cristina Serra – originaria di San Basilio, con una scrittura in lingua sarda da lei stessa tradotta in italiano e un'attenzione profonda alla musicalità dei versi – e dall'altro, il volume "Salva con nome" di Antonella Anedda – romana di seconda generazione e legata alla Sardegna grazie alle radici familiari, che rivivono a livello idiomatico anche in alcuni dei suoi componimenti – diventano le fondamenta per avviare una ricerca sul rapporto tra italiano e sardo, non solo dal punto di vista letterario ma anche sonoro, ritmico e intepretativo. E ciò non adattando per le scene un lavoro drammaturgico già esistente, ma costruendo una nuova forma espressiva tratta dall'atto poetico.
Alle tre artiste selezionate quest'anno viene perciò affidato l'intero processo creativo, nella possibilità di conoscere altre metodologie di lavoro artistico e di sviluppare competenze di recitazione, interpretazione poetica, canto, movimento scenico e relazione con la musica: una partecipazione più che attiva, grazie alla collaborazione di Qibu, Associazione Viamentana Teatro e Compagnia B, che curano i rispettivi rapporti professionali con le giovani interpreti e i loro tutor. Il progetto mira infatti a offrire un'occasione di crescita personale e professionale, tanto nell'acquisizione di specifiche tecniche quanto nella sperimentazione del processo creativo, incentivando il ricambio generazionale nel settore teatrale.
Con il sipario a calare per lunedì 16, nella giornata dedicata al confronto e alla valutazione dell'esperienza così compiuta, il progetto viene realizzato nell'ambito del programma delle Residenze degli Artisti nei Territori, ricevendo il sostegno di Ministero della Cultura e Regione e godendo dell'apporto delle associazioni culturali Baa Ba' e Arveschida.
