Discarica a San Giovanni Suergiu: «Un’inchiesta pubblica per confrontarsi con i residenti»
L’assessorato regionale all’Ambiente sul contestato progetto: «Una serie di incontri per assicurare ascolto e garantire partecipazione»Cittadini in protesta contro la discarica
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Una «inchiesta pubblica» per garantire il pieno coinvolgimento dei cittadini nel procedimento riguardante la proposta di realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località “Su Giri de sa Murta” nel comune di San Giovanni Suergiu.
Lo ha annunciato l’Assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente nell’ambito del procedimento unico che raccoglie tutte le valutazioni ambientali necessarie prima di autorizzare interventi di questo tipo. «La normativa nazionale e regionale – si legge in una nota di Villa Devoto - stabilisce infatti che progetti di rilevante impatto siano sottoposti a un esame accurato, che tenga conto sia degli aspetti tecnici sia della voce delle comunità interessate».
Per questo la Regione ha attivato una inchiesta pubblica, a seguito delle numerose osservazioni presentate dal Comune di San Giovanni Suergiu, da cittadini – che hanno dato vita anche a una vibrante protesta – e da associazioni del territorio, tra cui Italia Nostra Sardegna, che hanno richiesto «un confronto aperto e trasparente».
«La Regione – ha dichiarato l’assessora alla Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi – ritiene fondamentale che su un tema così rilevante, che riguarda la salute, la qualità della vita e la tutela del territorio, sia assicurata la più ampia partecipazione. L’inchiesta pubblica permetterà a cittadini, enti e portatori di interesse di esprimersi in modo diretto e costruttivo».
La procedura prevede l’organizzazione di incontri pubblici, durante i quali il progetto sarà illustrato in modo chiaro e accessibile e i cittadini potranno contribuire con osservazioni e proposte. Tutta la documentazione sarà consultabile sul portale regionale SardegnaAmbiente, garantendo trasparenza e informazione continua.
«Con questa scelta – conclude Laconi -, la Regione conferma la volontà di prendere decisioni ancorate a basi solide e nel pieno rispetto delle norme, valorizzando al tempo stesso la partecipazione democratica e la tutela dell’ambiente come principi guida nelle valutazioni su opere di grande impatto per il territorio e per le comunità locali».
(Unioneonline)