«Budget insufficienti e pagamento irrisorio dell’extra budget» mettono in crisi radiologia, laboratori di analisi, fisiokinesiterapia, branche specialistiche, un’infinità di prestazioni sanitarie fornite dai privati accreditati, indispensabili per migliaia e migliaia di pazienti. «Ora il rischio concreto è quello di dover interrompere percorsi di cura e di dover mandare a casa tanti professionisti». L’allarme arriva da Mauro Piria, presidente di Med.Net e segretario dell’Associazione nazionale fisiatri, che nei giorni scorsi ha scritto alla presidente e assessora alla sanità Alessandra Todde, chiedendo un incontro urgente: «Servono decisioni rapide e concrete. Prima che una criticità finanziaria diventi definitivamente una crisi dell’assistenza sanitaria ai cittadini sardi».

Il servizio completo di Cristina Cossu su L’Unione Sarda

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