Tonno e pesce scaduto nei freezer, maxi sequestro da 26 tonnellate tra Sassari e Nuoro
Coinvolta una grossa azienda con sede a Predda Niedda e a Prato SardoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Maxi operazione della Guardia Costiera nel Nord Sardegna: oltre 26 tonnellate di prodotto ittico non conforme sono state sequestrate tra Sassari e Nuoro al termine di un’articolata attività di controllo sulla filiera del pescato.
L’intervento è stato condotto nei giorni scorsi dal 15° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima del Nord Sardegna.
L’indagine è partita dall’analisi della documentazione di accompagnamento delle partite di pesce, che ha consentito di individuare alcune aziende non censite con sede nell’Isola.
I controlli si sono quindi concentrati su due depositi riconducibili allo stesso centro di grande distribuzione di prodotti alimentari congelati, situati nella zona industriale di Predda Niedda a Sassari e nell’area commerciale di Prato Sardo a Nuoro.
La situazione più grave è emersa nello stabilimento di Sassari, dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato oltre 26 tonnellate di pesce.
In particolare, 9.737 chili erano privi della necessaria tracciabilità ed etichettatura, in violazione delle norme europee sull’informazione al consumatore: si tratta di 7.073 chili di tonno pinna gialla, 1.430 chili di tonno alletterato, 634 chili di muggini e 600 chili di tentacoli di totano. Altri quasi 17.000 chili di prodotto ittico vario risultavano invece scaduti, e quindi detenuti in violazione delle disposizioni sulla sicurezza alimentare.
Le irregolarità hanno portato all’elevazione di due sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro, oltre al sequestro dell’intero quantitativo di merce.
Sono in corso ulteriori accertamenti, in coordinamento con la Asl di Sassari, per verificare eventuali responsabilità legate alla mancata applicazione delle procedure di autocontrollo sanitario previste dalla normativa.
Controlli paralleli sono stati effettuati anche a Nuoro, dove una seconda squadra ispettiva della Guardia Costiera ha sequestrato cautelativamente 2.400 chili di prodotto ittico scaduto, elevando una sanzione amministrativa di 2.000 euro per violazioni in materia di igiene e sicurezza alimentare.
L’operazione, svolta in collaborazione con le Asl di Sassari e Nuoro, «conferma l’azione costante e capillare della Guardia Costiera nel presidio della filiera ittica, dalla produzione alla distribuzione», sottolinea la Direzione Marittima, «con l’obiettivo di garantire trasparenza, tracciabilità e sicurezza degli alimenti immessi sul mercato, a tutela dei consumatori e degli operatori che rispettano le regole».
