Ancora nessuna novità su quanto avvenuto lunedì scorso, a Sassari, nella concessionaria di “Auto usate e plurimarche” a Predda Niedda sulla strada 23. In quell’occasione Luca Silanos, 44enne sassarese, è stato raggiunto al femore da un colpo di pistola, forse una calibro 9, nel piazzale dell’attività.

Da allora i carabinieri indagano sull’episodio, coordinati dal sostituto procuratore Paolo Piras, e sono anche in cerca di Giovanni Maninchedda, gestore dell’esercizio e irreperibile.

A fornire elementi utili potrebbero essere le diverse telecamere presenti.

Intanto il 44enne ha subito una operazione chirurgica di ricostruzione dell’osso con l’applicazione di una placca con diversi perni. Da capire adesso quali potranno essere le ripercussioni per la deambulazione futura di Silanos.

Intanto si moltiplicano le congetture sul perché dello sparo e, come fin dall’inizio, si ricorda il rinvio a giudizio per tentato omicidio proprio del 44enne, con i fratelli Alessio e Stefano Levanti, in relazione all’aggressione contro Ugo Poggi, 63enne, il 19 luglio 2024 al Duca Bar di via degli Abruzzi.

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