Terminati i lavori di allestimento nei locali della Rsa San Pantaleo di Sorso del primo Centro di Emodialisi Domiciliare Assistita (HDDA) della Asl di Sassari, un servizio territoriale che segna un importante traguardo nell'innovazione dei servizi sanitari diffusi sul territorio, e che nelle prossime settimane vedrà l’inserimento dei primi pazienti nel percorso di trattamento. In seguito all’approvazione del Percorso diagnostico terapeutico di assistenza per pazienti affetti da insufficienza renale terminale da inserire in un programma di emodialisi con assistenza infermieristica presso la propria abitazione o in Rsa, la Asl di Sassari ha affidato alla Sapio Life il servizio di dialisi domiciliare della Asl 1 che, grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Medihospes, che gestisce i servizi della Rsa San Pantaleo per conto della Asl di Sassari , e’ stata allestita nella struttura sanitaria. La Sc di Nefrologia e Dialisi della Asl 1 si occuperà dell’individuazione dei pazienti da inserire nel percorso sperimentale domiciliare; un servizio pilota che potrà essere esteso ad altre strutture del territorio, ma anche nel domicilio dello stesso paziente, rappresentando un modello virtuoso di integrazione sociosanitaria e di continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

“Il servizio di Emodialisi Domiciliare Assistita presso la Rsa San Pantaleo si configura come un servizio pilota che potrà essere esteso ad altre strutture del territorio, rappresentando un modello virtuoso di integrazione sociosanitaria e di continuità assistenziale. Rappresenta un'opportunità terapeutica che si basa su una scelta clinica motivata e che implica una forte integrazione tra ospedale e territorio secondo un approccio strategico di continuità assistenziale. Il servizio prevede l'intervento e l'assistenza di un infermiere professionale specializzato per l'intera seduta dialitica, garantendo ai pazienti la possibilità di ricevere cure specialistiche in un ambiente familiare e protetto, senza dover affrontare i disagi legati agli spostamenti verso i centri ospedalieri”, spiega Piero Delogu Direttore Sanitario della Asl di Sassari. La scelta della RSA San Pantaleo come sede del primo centro di Emodialisi Domiciliare Assistita (HDDA)  non è casuale: la struttura rappresenta un punto di riferimento per l'assistenza socio-sanitaria nel territorio e dispone delle competenze professionali e delle infrastrutture necessarie per garantire la massima sicurezza e qualità delle cure. “Un progetto sperimentale per la domiciliazione della dialisi sul nostro territorio; un servizio innovativo perché in questo modo riusciamo a garantire al domicilio del paziente elevati livelli di assistenza dialitica, in tutta sicurezza, massima appropriatezze e il continuo monitoraggio dei parametri vitali attraverso un portale telematico e  la presenza di un infermiere dedicato”, spiega Massimino Senatore, direttore della Sc di Nefrologia e Dialisi della Asl di sassari. In seguito all’affidamento del servizio di emodialisi domiciliare assistita la Sapio Life si dovrà occupare del trattamento emodialitico: dalla fornitura delle apparecchiature e del materiale necessario, alla gestione dei rifiuti speciali, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature all'assistenza infermieristica continuativa durante l'intera seduta dialitica. I questi giorni, una visita istituzionale della Direzione della Asl di Sassari, alla presenza del primo cittadino e della Giunta del Comune di Sorso, della Cooperativa Medihospes e di Sapio Life, ha dato il via libera ufficiale al progetto innovativo che dalle prossime settimane vedrà i primi pazienti trattati all’interno dei locali di via Giuseppe Dessì. “Siamo di fronte ad un momento significativo che non rappresenta soltanto l’avvio di un nuovo servizio, ma un passo concreto, e profondamente umano, verso un modello di sanità più vicino alle persone. Il progetto che prende forma grazie alla collaborazione tra Asl, Cooperativa Medihospes e Sapio Life, all’interno di una struttura realizzata dall’Amministrazione comunale,  dimostra quanto sia importante costruire nei territori percorsi condivisi tra istituzioni, operatori e professionisti del settore sanitario. È un risultato che punta a migliorare la qualità della vita dei pazienti, restituendo a loro e ai loro familiari, un po' più di serenità e dignità. Non possiamo che essere tutti soddisfatti per il raggiungimento di questo traguardo. L’Amministrazione Comunale sarà sempre al fianco di chi opera per rafforzare i servizi sanitari e sociosanitari nel nostro territorio. Perché la collaborazione istituzionale non è uno slogan: è la chiave per costruire una comunità più attenta ai bisogni delle persone e più solidale”, ha detto Fabrizio Demelas, sindaco di Sorso.

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