Un 43enne algherese è stato condannato a 3 anni e 8 mesi per maltrattamenti contro i familiari a Sennori dal 2012 al 2019. Umiliazioni e violenze fisiche ai danni della ex compagna e con testimoni i 5 figli, di cui uno nato da una precedente relazione della donna.

Proprio quest’ultimo sarebbe stato picchiato più volte, oltre a essere costretto a stare in piedi tutta la notte su una mattonella della cucina mentre l’imputato gli girava intorno schiaffeggiandolo, episodio ripreso da un video.

Tra gli episodi descritti in discussione dal pm Giovanni Dore, che aveva sollecitato 4 anni e 6 mesi di reclusione, anche l’aver portato l’adolescente in un’area periferica di Sennori sfidandolo a combattere con il cric dell’auto, scontro rifiutato però dal giovane e che, per questo, fu pure insultato. Secondo le accuse anche la figlia della coppia sarebbe stata picchiata mentre la principale vittima, come riferisce l’imputazione, è la donna, colpita in più occasioni e, un giorno, raggiunta dal lancio di una caffettiera. «Tanto prima o poi ti ammazzo», le avrebbe detto.

La giudice ha disposto anche il pagamento di una provvisionale subito esecutiva di 10mila euro . A difendere l’imputato l’avvocata Tania Decortes mentre la legale di parte civile è Liliana Pintus.

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